Sab 6 Giu 2020 - 352 visite
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Giardini, teatri, frazioni: i nuovi spazi della scuola per il Pd. “Settembre è già dietro l’angolo”

Sul banco anche la questione delle attività estive e per l’integrazione. Corazzari:”I corsi al Grattacielo potrebbero non partire”

Tra centri estivi che inizieranno in ritardo e la ripartenza delle scuole a settembre ancora avvolta da mille dubbi, non è certo un periodo facile per i servizi scolastici comunali di Ferrara. E si potrebbe complicare ulteriormente a causa dell’“immobilismo della giunta Fabbri, che non sembra avere alcun piano complessivo su come procedere”.

Questa l’opinione del Partito Democratico e in particolare dell’ex assessore ai servizi educativi, Cristina Corazzari, che chiede all’amministrazione di “investire sulla scuola e dare ascolto a chi propone nuove soluzioni in questa difficile fase”.

Secondo Corazzari infatti, di fronte al problema dello spazio ridotto nelle classi scolastiche, il Comune dovrebbe puntare all’utilizzo di spazi alternativi, anche esterni, attraverso accordi con altri enti o strutture nelle vicinanze. “Molte scuole – afferma la consigliera Pd – sono adiacenti a spazi con cui è possibile trovare accordi, per esempio la Boiardo con San Benedetto o la Dante con l’ex teatro Verdi. Si possono valutare delle tensostrutture per sfruttare gli spazi all’aperto, e l’amministrazione può mettere a disposizione anche le sale comunali”.

Un discorso a parte riguarda poi le scuole nelle frazioni, i cui vecchi squilibri potrebbero in qualche modo finire per bilanciarsi a vicenda. “Abbiamo situazioni di sovraffollamento, come a Cona e Cocomaro, mentre frazioni come Francolino o Denore, in cui quando mancavano gli alunni abbiamo difeso le scuole dalla chiusura, ora potrebbero aiutare gli altri istituti mettendo a disposizioni degli spazi. Ma serve la volontà e l’impegno del Comune, perché settembre è già dietro l’angolo e non si può più perdere tempo”.

Quello che è già una certezza è invece il leggero rinvio dell’inizio dei centri estivi, che partiranno il 15 giugno, ma per Corazzari e i rappresentanti dei circoli delle frazioni il problema principale potrebbe essere una riduzione delle attività rivolte all’integrazione dei più giovani: “La scuola estiva del Grattacielo, che l’anno scorso aveva avuto un centinaio di iscritti, forse non riparte. Bisogna pensare a come continuare i progetti di integrazione, perchè molte di quelle famiglie ora rischiano di ritrovarsi ulteriprmente emarginate”.

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