Incendio in un’azienda agricola a Brazzolo, sette squadre dei vigili del fuoco al lavoro
Un grosso incendio ha colpito il magazzino di un'azienda agricola in via Zaffo a Brzzolo, frazione di Copparo, intorno alle 14 del 7 settembre
Un grosso incendio ha colpito il magazzino di un'azienda agricola in via Zaffo a Brzzolo, frazione di Copparo, intorno alle 14 del 7 settembre
Grave infortunio sul lavoro in un cantiere nel Comune di Tresignana, in via Molino. A rimanere ferito, intorno alle 9.38 del 7 settembre un operaio di 48 anni
Un incendio è divampato nella notte al Bagno Ipanema, al lido di Volano, nel territorio di Comacchio. L'allarme è scattato intorno alle 4.43 con la chiamata al 115 che ha fatto intervenire le squadre dei vigili del fuoco di Codigoro e Comacchio
Goro, Comacchio e Mesola hanno una nuova pediatra. Dal 1° settembre l'incarico di pediatra di libera scelta è della dottoressa Christiane Michele Ndoumo Kouamo
Si chiamava Maria Ratti Gorete la donna trovata morta nell'area della stazione ferroviaria di Ferrara nella mattinata del 4 settembre. Era originaria del Brasile, aveva anche la cittadinanza italiana ed era arrivata in città da pochi mesi, proveniente da fuori provincia
Massenzatica. A pochi chilometri dal devastante incendio che ha divorato più di venti ettari di pineta a Mesola, è scoppiato un secondo rogo che ha distrutto una vasta porzione delle dune fossili di Massenzatica. Uno scempio consumato in una riserva naturale, su cui non ci sono praticamente dubbi sull’origine dolosa.
Le fiamme hanno iniziato a divampare nella serata di mercoledì 3 giugno, attorno alle 19, a distanza ravvicinata dalla pineta che brucia da martedì. I vigili del fuoco, dopo aver messo sotto controllo il primo rogo in pineta, sono corsi a spegnere l’altro grosso incendio nell’area delle dune tra Massenzatica e Italba.
Al lavoro quattro squadre di vigili del fuoco dei distaccamenti di Portomaggiore, Ferrara, Codigoro e Comacchio fino a serata inoltrata, quando sul posto sono rimasti i colleghi di Portomaggiore per scongiurare altri focolai. Si è anche cercato di salvare le tartarughe che popolano questa riserva naturale, ma purtroppo alcuni esemplari sono stati bruciati vivi e altri rimasti feriti.
“Vorrei ringraziare quel deficiente che ha acceso il fuoco nelle dune fossili di Massenzatica che ha bruciato anche questa povera tartaruga. Ancora una volta qualcuno dopo l’incendio di ieri ha pensato di appiccarne un altro. Non oso pensare che sia autocombustione” è il primo commento del sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani durante il primo sopralluogo per valutare l’entità dei danni, ingentissimi, e vergognosi se si considera l’origine dolosa in una zona di protezione ambientale.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com