Spal, la coreografia della Curva per il suo “Ovetto”
Prima dell'inizio della gara contro la Vis Cittadella la Curva Ovest ha esposto la coreografia rimandata due settimane fa per celebrare il ritorno del marchio
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La commemorazione in piazza Trento Trieste per la 76esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Alberti (Anmil): "Stabilità strettamente legata alla sicurezza"
Si sposa con una connazionale, ne acquisisce il cognome e ottiene nuovi documenti per rientrare in Italia, nonostante un provvedimento di espulsione. Una strategia studiata per aggirare i controllli di frontiera, che i carabinieri di Mesola hanno ricostruito arrivando ad arrestare un 38enne
Sono le intercettazioni, telefoniche e ambientali, a ricoprire un ruolo centrale nell'impianto accusatorio del processo a carico di Matteo Nocera, l'ex infermiere 44enne di Argenta alla sbarra per l'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto il 5 settembre 2024 mentre era ricoverato nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini
Si comunica che lo Sportello Utenza Clara di Mesola, finora situato presso la sede municipale, è sospeso fino a data da destinarsi
Massenzatica. A pochi chilometri dal devastante incendio che ha divorato più di venti ettari di pineta a Mesola, è scoppiato un secondo rogo che ha distrutto una vasta porzione delle dune fossili di Massenzatica. Uno scempio consumato in una riserva naturale, su cui non ci sono praticamente dubbi sull’origine dolosa.
Le fiamme hanno iniziato a divampare nella serata di mercoledì 3 giugno, attorno alle 19, a distanza ravvicinata dalla pineta che brucia da martedì. I vigili del fuoco, dopo aver messo sotto controllo il primo rogo in pineta, sono corsi a spegnere l’altro grosso incendio nell’area delle dune tra Massenzatica e Italba.
Al lavoro quattro squadre di vigili del fuoco dei distaccamenti di Portomaggiore, Ferrara, Codigoro e Comacchio fino a serata inoltrata, quando sul posto sono rimasti i colleghi di Portomaggiore per scongiurare altri focolai. Si è anche cercato di salvare le tartarughe che popolano questa riserva naturale, ma purtroppo alcuni esemplari sono stati bruciati vivi e altri rimasti feriti.
“Vorrei ringraziare quel deficiente che ha acceso il fuoco nelle dune fossili di Massenzatica che ha bruciato anche questa povera tartaruga. Ancora una volta qualcuno dopo l’incendio di ieri ha pensato di appiccarne un altro. Non oso pensare che sia autocombustione” è il primo commento del sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani durante il primo sopralluogo per valutare l’entità dei danni, ingentissimi, e vergognosi se si considera l’origine dolosa in una zona di protezione ambientale.
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