Copparo
2 Giugno 2020
Visita di Pagnoni e Bergamini: "Capacità pratiche fondamentali per le nostre aziende"

Cfp Cesta valorizza la formazione professionale

di Redazione | 3 min

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Copparo. Il territorio ferrarese richiede manodopera qualificata e, dal Cfp Cesta di Copparo, potrebbe svilupparsi un percorso teso a valorizzare e mettere in rete le opportunità formative riservate a giovani e meno giovani.

Questo lo scopo del consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini, recatosi in visita nella località copparese per toccare con mano la realtà di “Cesta”. Un centro di formazione professionale nato dalla lungimiranza di alcuni frati più di mezzo secolo fa, ma trasformatasi in una realtà formativa avanzata.

«Il Cfp Cesta è oggi una bellissima realtà – dice Bergamini – in grado di coniugare le esigenze di aggiornamento continuo, rispetto alle tecnologie e alla sete di conoscenze, con la necessità di svolgere in laboratorio la formazione sul campo necessaria ad acquisire capacità pratiche, fondamentali per le nostre aziende».

Ad accompagnare il neo-consigliere regionale, il sindaco di Copparo Fabrizio Pagnoni, che ha sottolineato l’importanza di conservare nella sua città la cabina di regia di una serie di attività che Cesta svolge con le sue due sedi: quella principale di Copparo e la filiale di Codigoro.

«Dalla crisi causata dal coronavirus possiamo uscire anche grazie al supporto di investimenti verso il settore della formazione professionale, purché questa sia adeguata alle richieste reali delle nostre aziende – afferma il primo cittadino -. Il valore aggiunto della struttura di Cesta è proprio il continuo contatto e confronto con le realtà economiche e imprenditoriali del nostro territorio, tale che la formazione programmata sia esattamente quella richiesta dalle aziende che hanno necessità di mantenersi costantemente aggiornate e di essere sempre competitive sul mercato globalizzato. Istituti di questo tipo presenti sul nostro territorio vanno assolutamente valorizzati e coinvolti nel momento attuale, perché sanno dare risposta immediata alle esigenze di formazione professionale».

Il direttore di Cesta, Giovanni Lolli, ha descritto minuziosamente le attività svolte: da quelle del sistema di Iefp, per gli studenti che devono completare l’obbligo scolastico, alla formazione di secondo e terzo livello, fino ai master che Cesta svolge in collaborazione con l’Università.

«In realtà come Cesta – continua Bergamini – i giovani prendono confidenza con le tecniche più moderne di meccanica e saldatura, ma possono intraprendere una professione anche nel settore dell’acquacoltura, della guida dei droni e dell’agricoltura di precisione». Perché, l’agricoltore del futuro dovrà avere competenza di elettronica e robotica per non farsi trovare impreparato al cambiamento.

«Lavori – aggiunge il consigliere – di cui, all’improvviso, certa politica si è accorta, dopo avere spinto verso una “liceizzazione” dei percorsi di studio. Quasi che la formazione professionale sia giudicata una scelta secondaria, per chi ha fallito nella scuola. Per questo motivo, vorremmo modificare l’impianto normativo che prevede attualmente che, in Emilia-Romagna, non si possa accedere a centri brillanti come Cesta, senza avere prima perduto inutilmente un anno altrove».

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