Copparo
25 Aprile 2026
Cerimonie in tutto il territorio per l'81° anniversario della Liberazione: "La libertà va custodita ogni giorno"

Copparo celebra il 25 aprile: memoria e impegno per il futuro

di Redazione | 5 min

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Nove patenti ritirate in una sola notte. È il bilancio dell'attività dei carabinieri di Copparo che, col supporto delle stazioni locali e del Norm, tra venerdì 24 e sabato 25 aprile, hanno attuato un articolo servizio di controllo del territorio per prevenire le condotte di guida pericolose e contrastare il consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani

Copparo. “Celebriamo questo 25 Aprile all’insegna della memoria viva e dell’impegno verso il futuro. Con gratitudine profonda verso chi ci ha preceduto. Con responsabilità piena verso chi verrà, e erediterà la qualità della libertà che sapremo custodire”. Con queste parole pronunciate dal vicesindaco Bruna Cirelli, dinanzi alla Fontana Monumentale in piazza della Libertà sulla quale sono incisi i nomi dei caduti copparesi di tutte le guerre si è conclusa, sabato 25 aprile, la mattinata di celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione nel territorio copparese.

Solenni cerimonie si sono tenute presso monumenti, cippi, lapidi presenti in tutte le località comunali, sottoposti ad interventi di pulizia e restauro in vista dell’importante ricorrenza. Prima tappa è stata al cimitero del capoluogo in via Certosa, dove l’assessore Alessandro Amà assieme al comandante della Compagnia dei Carabinieri di Copparo maggiore Alessandro Volpini e alla presenza di Ugo Selmi, Michele Faccini, Sergio Guglielmini della sezione Anpi “Carlo Sartori” di Copparo, del comandante della Polizia locale Giulio Sinchetto, dei vigili del fuoco del Distaccamento volontari di Copparo, del Radio Club Copparese – Protezione civile hanno reso gli onori alla Lapide Migliarino e alla Celletta interna.

Le celebrazioni sono poi proseguite ai monumenti di Ponte San Pietro, Coccanile, Ambrogio, Gradizza, Sabbioncello San Vittore, Sabbioncello San Pietro, Fossalta, Tamara, Saletta, prima del rientro nel capoluogo, dove alle cerimonie si sono unite le associazioni combattentistiche e d’Arma per gli omaggi al cippo Ricci-Alberti, ai monumenti dedicati alla Resistenza (tra le vie Fiorini e Marchi) e alle Vittime delle Foibe (nel parco di via Ortigara), al Parco della Marina, al monumento in memoria di Mosè Tomasatti, alle lapidi dedicate ad Alda Costa, alle vittime del Bombardamento del Campanile e a quelle presenti sulla facciata della Residenza Municipale.

A seguire, il cerimoniale dinanzi alla Fontana Monumentale, con l’alzabandiera accompagnato dall’Inno d’Italia, gli onori ai caduti con l’esecuzione del Silenzio e i discorsi delle autorità. Il presidente di Anpi Copparo Ugo Selmi, nel proprio intervento, ha ricordato che “ottantuno anni fa, il popolo italiano si è unito per sconfiggere la dittatura fascista e liberare il Paese dall’oppressione”, garantendo la libertà che “assieme all’uguaglianza, costituisce il fondamento stesso della nostra democrazia. E noi dobbiamo difenderla con tutte le nostre forze. Parliamo al mondo e usiamo solo due parole: Pace e Libertà”.

Il vicesindaco Cirelli ha sottolineato come “Anche in questo 81° anniversario della Liberazione, davanti ai monumenti sui quali sono incisi i nomi dei caduti copparesi di tutte le guerre, siamo chiamati a ricordare. Non come rito, ma come atto consapevole: perché la memoria non è solo un omaggio al passato, è una bussola per il presente e per il futuro. I nomi su queste pietre ci parlano di uomini e donne, di vita e di destini. Erano nostri concittadini: persone nate in queste campagne, cresciute in queste vie, legate a questa comunità, che hanno sacrificato quanto di più caro alla Libertà. E il loro sacrificio ha reso possibile la Repubblica, la Costituzione, l’esistenza libera di cui godiamo. Una libertà la nostra che non ci è stata consegnata una volta per tutte, ma che va guadagnata ogni giorno: con le parole, con le scelte, con la coerenza dei valori”.

Sempre nella stessa mattinata, con la cerimonia del taglio del nastro alla presenza dell’assessore Simone Grandi e delle autorità civili e militari, è stata inaugurata ad Ambrogio la nona edizione della mostra “Quella primavera del ‘45”, curata dalla Proloco locale guidata da Riccardo Pocaterra, in collaborazione con l’associazione Arma Aeronautica sezione di Ferrara presieduta dal generale Roberto Catapano e l’Aeronautica Militare e l’Associazione Lagunari Truppe Anfibie A.L.T.A. sezione I Custodi del Gonfalone della “Serenissima” Repubblica di Venezia “Capo Parodi” – Gruppo Perasto: in esposizione fotografie, divise, accessori militari della Seconda Guerra Mondiale, oltre al simulatore di volo per bambini “Celestino”, che nel pomeriggio è stato messo a disposizione dei piccoli, che hanno avuto l’occasione di provarlo. Le iniziative nella frazione sono proseguite nel pomeriggio, con il raduno a Ca’ Rossa, da dove è partito il corteo d’onore che ha fatto tappa in via Gnani, davanti all’abitazione del Bersagliere Dorato Mazzoni, in via Zappaterra con sosta e preghiera presso la lapide dei Caduti davanti all’ex Delegazione comunale e prelevamento della Corona che è stata poi deposta ai piedi delle lapidi dei Caduti nelle ex Scuole elementari “G. Rodari” con l’esecuzione del Silenzio ad ogni fermata, interpretato alla tromba da Piergiorgio Vanzini.

Alla cerimonia ha partecipato l’assessore Francesca Buraschi che, nel proprio intervento seguito a quelli del generale Catapano per l’Associazione Arma Aeronautica e del Cav. Rossano Sivieri per A.L.T.A., ha evidenziato come celebrare il 25 Aprile significhi “rinnovare il nostro impegno quotidiano contro ogni forma di odio, violenza, sopraffazione e indifferenza. E soprattutto, educare le nuove generazioni al sacrificio e al valore della memoria: quella libertà che i nostri nonni e bisnonni hanno conquistato con il sangue e con il sudore non è mai acquisita una volta per tutte e non va data per scontata, ma va difesa e custodita ogni giorno» perché, citando uno dei padri della Costituzione Piero Calamandrei, “la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”. Il programma si è concluso con la lettura di poesie, il lancio di palloncini colorati da parte di bambine e bambini, e il buffet offerto da Proloco Ambrogio ai presenti.

Cultura, musica, intrattenimento hanno caratterizzato, il tradizionale appuntamento con il 25 Aprile al Museo La Tratta di Copparo, organizzato da Anpi Copparo in collaborazione con l’associazione Archeologi dell’Aria, Rione Dezima e altre realtà locali. Un pomeriggio di socialità, riflessione e festa per tutti, con ottimo cibo, gonfiabili per i più piccoli, musica con il gruppo Mercanti e Servi, i mercatini Creativando e la possibilità di visitare il Museo che custodisce reperti e testimonianze della storia militare e rurale copparese. A portare il saluto dell’Amministrazione comunale, l’assessore Fabio Felisatti che si è complimentato con i promotori dell’iniziativa che, da mattina a sera, ha animato l’area di via Goito.

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