Dom 3 Mag 2020 - 378 visite
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Alberi abbattuti per sicurezza della ferrovia

Con riferimento all’intervento del sig. Dario Valentini pubblicato da estense.com il 30/4/2020, circa il taglio di alcuni arbusti lungo la linea ferroviaria di competenza di Ferrovie Emilia Romagna, si rende necessario fare alcune puntualizzazioni.

Fra i compiti di FER vi è il costante mantenimento in efficienza ed in piena sicurezza della infrastruttura ferroviaria, motivo per cui la situazione di attuale emergenza sanitaria non ha sospeso le suddette attività che costituiscono servizio essenziale e che devono essere garantite senza soluzione di continuità al fine di consentire un traffico ferroviario sicuro ed efficiente.

Martedì 14 aprile una tromba d’aria con forte vento si è abbattuta nella zona compresa tra il Comune di Bondeno e quello di Ferrara, con segnalazione di alberi caduti sulla linea ferroviaria.

Gli eventi hanno imposto un immediato intervento da parte di FER, volto a ripristinare le condizioni di sicurezza e ad evitare un pericolo reale ed imminente per l’incolumità pubblica. Infatti la caduta accidentale di alberi, rami o altro materiale sul tracciato ferroviario non è rilevabile dai sistemi di sicurezza ferroviari e comporta una serie di pericoli per il trasporto ferroviario.

Vale la pena ricordare che la vegetazione, se non adeguatamente curata, comporta una serie di rischi per l’esercizio ferroviario e precisamente su: visibilità dei segnali ferroviari e dei passaggi a livello; interruzioni degli impianti di alimentazione elettrica; le radici comportano deterioramenti delle fondazioni ferroviarie con conseguenti disallineamenti dei binario.

A tal riguardo, la normativa in materia sicurezza e ferrroviaria pone divieti assoluti di far crescere piante e siepi ed in generale, di erigere costruzioni o qualsiasi altra opera che possa interferire con la regolarità del trasporto. Pertanto, l’intervento di FER, oggetto delle critiche, costituisce atto dovuto motivato da estrema urgenza e imposto dalla disciplina di settore che ne tutela la sicurezza.

In ultimo però ci sia consentito ribadire che FER, se da una parte è pronta a confrontarsi, dall’altra non è disposta a tollerare il pericolosissimo ingresso abusivo nel sedime ferroviario di estranei per qualsiasi motivo, né l’uso di minacce e violenza verbale perpetrate verso gli operatori chiamati a svolgere il proprio lavoro, come accaduto nei giorni precedenti presso il Comune di Ferrara, né infondate e pregiudiziali contestazioni volte solo a gettare discredito. Pertanto, laddove necessario, si riterrà costretta a tutelare le proprie ragioni nelle sedi opportune.

Fer – Ferrovie Emilia Romagna

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