Gio 26 Mar 2020 - 1428 visite
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Emergenza Covid, Acer: “Sostegno a inquilini, ma non si sanano morosità pregresse”

La risposta alle richieste dei sindacati. Attivate misure particolari, ma anche la bollettazione continuerà ad essere mensile

Alle preoccupazioni e richieste dei sindacati Sicet, Sunia e Uniat, in merito alle difficoltà degli inquilini Erp più fragili, risponde l’Acer elencando le varie iniziative adottate per agevolare dove possibile gli assegnatari.

Acer non entra nel merito dell’implementazione del Fondo Affitti, in quanto misura di competenza a livello nazionale e regionale, ma precisa di aver già individuato alcune misure “in tema di pagamenti delle fatture mensili correnti per tranquillizzare i nostri assegnatari”. Le misure particolari, però, “non potranno arrivare a sanare morosità pregresse, ad annullare richieste di pagamento dovute da febbraio in avanti, né potranno azzerare percorsi di decadenza dall’assegnazione (o altri percorsi legali) in atto”. La stessa bollettazione (canone, servizi e accessori) per Acer dovrà essere mensile “non solo per esigenze aziendali, ma anche per non generare nel tempo conguagli gravosi difficili poi da pagare per le stesse famiglie”.

Quanto agli sfratti esecutivi, è noto che sono stati sospesi a livello nazionale fino al 30 giugno. Da parte di Acer vi è disponibilità e flessibilità in merito alle difficoltà di pagamento degli assegnatari delle fatture correnti entro i termini: se il problema è solo di tipo logistico (non possono uscire, la Posta è chiusa, sono ammalato, etc.) gli operatori hanno avuto indicazione di tranquillizzare le persone dicendo loro che potranno pagare al termine dell’emergenza senza addebiti o interessi per il ritardo, mentre se il problema è legato alla mancanza di risorse a causa dell’emergenza sanitaria in corso, allora agli utenti viene richiesta una semplice comunicazione documentata scritta in tal senso, che rimanderà alla fine dei provvedimenti restrittivi la definizione di un piano di dilazione (o di rivedere la dilazione già concessa). Gli assegnatari che già prima dell’emergenza avevano accumulato morosità tali da incorrere in procedure di decadenza, però, “non potranno beneficiare di particolari trattamenti di favore, oltre alla sospensione dello sfratto decisa dal Governo”. “Stessa considerazione – aggiunge Acer – vale per gli assegnatari che già prima dell’attuale emergenza avevano ottenuto il beneficio della dilazione, ma da tempo non la stavano onorando”.

Per quanto concerne la richiesta di estensione del fondo morosità incolpevole a favore degli inquilini di alloggi Erp, Acer ricorda che la misura è già stata applicata a partire dall’estate 2018, ma di fatto non ha sortito alcun risultato “in quanto il presupposto di tale contributo è comunque uno sfratto già avviato o una decadenza pronunciata”. L’invito ai sindacati degli inquilini è dunque quello di richiedere a livello regionale e nazionale una modifica dei criteri di ammissione al contributo, “perchè se venisse semplicemente reiterato lo schema di bando pregresso, servirebbe a poco implementare il fondo se questa misura non interviene prima dello sfratto stesso”.

Quanto al sollecito per una definizione celere delle graduatorie e della liquidazione del fondo affitti, Acer ricorda che “i termini per presentare le domande sono scaduti lo scorso 13 marzo, quindi è impensabile istruire svariate centinaia di domande in tempi brevi, per la mole e la complessità di verifiche da mettere in atto”.

Infine, sul tema delle soluzioni abitative temporanee a favore dei senza tetto, Acer si dice a disposizione, “ma è evidente che non potremmo adottare alcuna iniziativa in assenza di specifici provvedimenti degli enti proprietari”, cioé i Comuni della provincia.

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