Politica
13 Settembre 2010
Marattin al Bilancio comunale. Polastri verso l’Università

Passaggio di consegne

di Marco Zavagli | 2 min

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Luigi Marattin prenderà il posto di Roberto Polastri alla guida dell’assessorato al Bilancio. Di un possibile avvicendamento per la delega più pesante del Comune di Ferrara si vociferava da qualche tempo nelle stanze di Palazzo Ducale. Ora manca solo l’ufficialità, che dovrebbe arrivare dal sindaco Tagliani a breve.

Per Polastri, 52 anni, laureato in Scienze politiche, sindaco del Comune di Copparo dal 1982 al 1988 e assessore alle Finanze del Comune di Ferrara dal 2004, non si tratta di una bocciatura. Tutt’altro. Per lui si prospetta il più che allettante incarico di direttore amministrativo dell’Università di Ferrara, ruolo attualmente ricoperto da Clara Coviello, nome di punta dello staff che fu di Patrizio Bianchi. Uno stipendio di tutto rispetto, che con i premi di obiettivo può sforare i 100mila euro l’anno. Per sedere sulla nuova poltrona, però, Polastri dovrà attendere ancora qualche settimana.

L’insediamento del nuovo rettore è previsto per ottobre. Una delle prime nomine di cui si dovrà occupare Pasquale Nappi è proprio quello di direttore amministrativo. Polastri, tra l’altro, può vantare anche una amicizia di lunga data con Nappi. Il feeling dunque dovrebbe essere immediato.

Al suo posto, dicevamo, arriverà Luigi Marattin, attualmente membro del cda dell’holding Ferrara Servizi. La sostituzione pare non essere graditissima a Tagliani, che non avrebbe disdegnato mantenere l’attuale squadra di governo. Ma il curriculum del 31enne docente di Economia politica dell’Università di Bologna dovrebbe fargli dormire sogni tranquilli.

Qualche malumore, è facile prevedere, serpeggerà nell’ala bersaniana del Pd, che nel corso delle ultime segreterie aveva chiesto un tassello in giunta che rispettasse gli equilibri interni al partito. A questo proposito si era fatto il nome di Massimo Buriani, ex presidente Cidas, la cui candidatura è però sfumata nel tempo.

L’arrivo di Marattin rappresenta invece una vittoria per Calvano (i due sono anche amici di lunga data e compagni di scuola dai tempi del liceo), che da tempo spalleggiava questa soluzione, capace di rafforzare in questo modo la propria posizione a livello cittadino.

Il passaggio di consegne non dovrebbe segnare l’avvio di una diversa politica finanziaria del Municipio. Marattin, infatti, appartiene alla stessa area da cui proviene Polastri. Ex morandiani, entrambi provengono dall’area di Libertà Eguale, circoscrivibile all’area riformista del Pd.

Per Marattin non si prospetta comunque un compito facile. I beni informati giurano che le finanza del Comune non godono decisamente di buona salute. Uno dei suoi primi atti sarà proprio verificarne la tenuta.

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