Nel 2025 l’imprenditoria ferrarese ha rallentato
Il sistema imprenditoriale ferrarese chiude il 2025 con un segnale di rallentamento, mettendo in luce un saldo negativo di 156 unità
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Cia Ferrara sostiene le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, in merito alla necessità di una nuova legge regionale per la tutela del suolo agricolo, che compensi le lacune del decreto recentemente proposto dal Governo
Nel pomeriggio del 4 febbraio i vertici della società di catering della compagnia aerea Lufthansa, insieme all'azienda Rizzati, hanno fatto visita in Comune
Un significativo incontro, che sottolinea il ritrovato asse italo-tedesco sui temi agricoli, ha movimentato il pomeriggio di Collettiva Italy a Fruit Logistica 2026
I difensori chiedono l'assoluzione perché quanto accaduto non costituisce reato: "Vito Mauro è come tutti noi. Ha affrontato la situazione seguendo le iniziative ortodosse di un uomo quadrato. Eppure è stato abbandonato da tutti"

L’assessore regionale Vincenzo Colla
La Regione aspetta di vedere a breve il piano industriale, intanto nelle scorse settimana è partita la cassa integrazione di un anno per crisi aziendale per 285 lavoratori su 354 della Sitie Impianti Industriali di Ferrara.
La crisi aziendale è finita giovedì mattin asul tavolo regionale e ora l’obiettivo primario è quello di salvaguardare l’occupazione ma anche, ciascuno per la propria parte, l’impegno delle istituzioni a sostenere nel percorso di ristrutturazione il rilancio dell’azienda. All’incontro, presieduto dall’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, erano presenti i rappresentanti dell’azienda, le organizzazioni sindacali di categoria e territoriali, il Comune di Ferrara, l’Agenzia per lo sviluppo Sipro e i rappresentanti dei lavoratori.
Il 12 febbraio scorso l’azienda ha presentato al Tribunale di Ferrara richiesta di concordato in bianco, richiedendo i termini per la presentazione di piano di ristrutturazione e correlata proposta di concordato preventivo. Il Tribunale ha concesso il termine di 60 giorni (eventualmente prorogabile di ulteriori 60), tempo necessario all’azienda per ipotizzare un progetto di riorganizzazione e ristrutturazione finanziaria nell’ambito di una procedura concordataria basata sulla continuazione delle attività aziendali.
“L’occupazione prima di tutto. Se da un lato dobbiamo lavorare per salvaguardare tutti i lavoratori, dall’altro – ha detto l’assessore Colla – occorre seguire con attenzione il rilancio dell’azienda per il quale aspettiamo l’indispensabile piano di ristrutturazione, inclusa anche la sostenibilità finanziaria. La Regione, assieme alle altre istituzioni, ha dato la disponibilità ad accompagnare questo percorso con tutti gli strumenti disponibili a disposizione, a partire dal monitoraggio per la continuità degli appalti”.
Il tavolo regionale di salvaguardia occupazionale rimane aperto e sarà aggiornato tra 30 giorni per una verifica degli sviluppi. Nei prossimi giorni l’assessore regionale contatterà i commissari nominati dal tribunale.
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