Accoltellata in casa dal marito: ferita donna di 60 anni
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Nel maggio di due anni fa venne condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi di reclusione per essersi indebitamente impossessato del denaro di alcuni clienti e per non aver conservato le scritture contabili di una sua società. Giovedì la Corte d’Appello di Bologna ha rideterminato la pena per Riccardo Schincaglia, riducendola a 3 anni e 8 mesi.
Nel frattempo, infatti, ha avuto effetto la prescrizione per alcuni capi d’imputazione, mentre nei confronti di quattro posizioni di altrettante parti civili – ovvero clienti raggirati – il giudice felsineo ha pronunciato sentenza d’assoluzione. Alla fine, dopo due gradi di giudizio, di decine e decine di clienti (presunti) raggirati, la giustizia ha riconosciuto che solo in sei occasioni il commercialista abbia agito in maniera illecita e per ciascuna di loro è stata riconosciuta una provvisionale da 2mila euro a testa, il resto del danno da liquidarsi in un separato giudizio civile.
Per il commercialista, relativamente parlando, anche questo giudizio può essere una mezza vittoria visto che era finito sotto processo con accuse piuttosto pesanti: essersi intascato indebitamente circa 500mila euro dai clienti che glieli consegnavano invece per pagare gli F24, aver raggirato il fisco per circa 2 milioni di euro e aver occultato i libri contabili della società Eta Beta.
Proprio quest’ultimo reato è quello che oggi vale quasi tutta la condanna: 3 anni. “Aspettiamo di leggere le motivazioni, alla fine di 30-40 parti lese iniziali è rimasta una condanna in merito alle posizioni di 6 parti e confidiamo che in Cassazione cada tutto”, afferma il difensore di Schincaglia, l’avvocato Alberto Bova.
“Questa condanna è una buona notizia – afferma invece l’avvocato Simone Bianchi che rappresenta proprio una delle parti civile ‘soddisfatte’ dal processo – ed è la conferma che in buona misura ha retto l’impianto accusatorio”.
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