Cronaca
21 Febbraio 2020
Il fatto avvenne a Cona nel novembre del 2018. Disposto l'imputato 58enne il ricovero in una Rems per almeno 5 anni

Staccò il respiratore a un’anziana, ma non era capace d’intere e volere

di Daniele Oppo | 1 min

Leggi anche

Grattacielo. Inagibilità e sgombero anche per le Torri A e C

Oltre alla Torre B, colpita dall'incendio dello scorso 11 gennaio, anche le Torri A e C del Grattacielo sono state dichiarate inagibili con due ordinanze del sindaco Alan Fabbri firmate e pubblicate nel primo pomeriggio di giovedì 22 gennaio, dopo una mattinata di vertici e incontri in Prefettura

Lacrime, rabbia e speranze. Le voci del Grattacielo dopo le ordinanze

C'è chi piange, chi non vuole lasciare casa e chi invece cerca di intravedere un'opportunità per il futuro dell'area. Sono le varie voci del Grattacielo, a pochi minuti dalla pubblicazione delle ordinanze con cui il sindaco Alan Fabbri ha dichiarato l'inagibilità della Torre A e della Torre C, dopo quella della Torre B, evacuata e sgomberata nelle prime ore di domenica 11 gennaio, giorno zero dell'emergenza per il gigante di via Felisatti, dopo l'incendio dei vani contatori

Il sopralluogo dei VVF: il Grattacielo è una bomba a orologeria

Manca praticamente tutto quello che sarebbe necessario per definire un edificio “sicuro”. Il sopralluogo dei Vigili del Fuoco consegna a Prefettura e Comune di Ferrara un quadro a dir poco preoccupante delle condizioni delle Torri A e C di Via Felisatti e viale Costituzione

Non era capace d’intendere e di volere quando il 4 novembre del 2018, all’ospedale di Cona, staccò la spina al respiratore della sua vicina di stanza. Per il 58enne M.M. è arrivata l’assoluzione, perché non imputabile, dalla pesante accusa di tentato omicidio.

Il tribunale di Ferrara ha però al contempo disposto il suo ricovero in una Rems, una Residenza per l’esecuzione delle misure di pubblica sicurezza, per almeno 5 anni.

L’uomo – assistito dall’avvocato Stefano Tubi – si trovava a Cona per problemi polmonari e il suo gesto sarebbe stato dettato dal fastidio per un sibilo emesso dalla pompa del respiratore, fatto cessare staccando direttamente il cavo della corrente e poi chiudendo la porta della stanza. Ad accorgersi di tutto fu un’infermiera che, notando la porta chiusa, entrò per controllare che tutto fosse in regola e trovò l’uomo con ancora la spina in mano, salvando così la signora.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com