Vasco ricorda don Gallo, Corvino svela: “Donò una cospicua cifra alla sua comunità”
"Un uomo con la U maiuscola". Il racconto del direttore artistico del Comunale: quel gesto privato del rocker di Zocca per San Benedetto al Porto
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Pubblicizzava tramite noti social network un'attività di ricostruzione e decorazione unghie, oltre a servizi di manicure per le follower. Il tutto con tanto di listino prezzi dove comparivano le tariffe per le prestazioni offerte, corredate da fotografie dei lavori
Un'odissea senza fine per poter riuscire a ottenere nuovamente la propria patente. È quella denunciata dall'avvocato Aurora Bondi, legale che assiste tre clienti ai quali è stata revocata la patente di guida dopo essere stati "pizzicati" ubriachi mentre erano al volante delle loro automobili
Avrebbe sfruttato i colloqui col compagno detenuto o l'invio di pacchi postali per introdurre - o tentare di introdurre - dosi di hashish e cocaina all'interno del carcere di via Arginone. Droga che poi, stando alla ricostruzione degli investigatori, l'uomo avrebbe venduto ad altri detenuti, alimentando un giro di spaccio
Da una parte la Procura, che ha chiesto il rinvio a giudizio; dall'altra le difese, che puntano alla derubricazione dell'accusa da rapina impropria a tentato furto. È questo, in sintesi, quanto accaduto ieri mattina, giovedì 21 maggio, durante l'udienza preliminare del processo a carico di due uomini italiani di 45 e 40 anni
Assolto perché incapace di intendere e di volere, ma al termine dei 7 anni di reclusione che sta scontando per altri reati, dovrà essere ospitato in una Residenza per l’esecuzione delle misure di pubblica sicurezza in quanto soggetto socialmente pericoloso.
Si conclude così il processo a carico di Raul Rodrigues Da Silva (assistito dall’avvocato Vincenzo Bellitti), 36enne italo-brasiliano imputato per violenza sessuale per aver palpeggiato una donna residente in provincia e averla minacciata di morte mentre si trovavano entrambi nella stazione ferroviaria di Ferrara, il 22 agosto del 2016.
Nell’udienza precedente – e pure in quella di giovedì mattina a dire il vero – era visibile a occhio nudo che l’imputato non avesse alcuna idea dei limiti esistenti nei rapporti interpersonali con le donne, peraltro aveva ammesso di non riuscire a trattenersi e di avere anche avuto a che fare con degli specialisti. Anche per questo era stato disposto un esame della sua cartella sanitaria e poi una perizia psichiatrica che ha confermato come Da Silva, che sconta una pena definitiva per aver molestato delle minorenni, non è in grado di intendere e di volere, ma che è al contempo un soggetto pericoloso e bisognoso di assistenza.
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