Cronaca
21 Febbraio 2020
Un 36enne italo-brasiliano dovrà stare per almeno 2 anni in una Rems dopo che avrà finito di scontare le precedenti condanne

Socialmente pericoloso, ma incapace d’intendere: assolto il molestatore

di Daniele Oppo | 1 min

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Assolto perché incapace di intendere e di volere, ma al termine dei 7 anni di reclusione che sta scontando per altri reati, dovrà essere ospitato in una Residenza per l’esecuzione delle misure di pubblica sicurezza in quanto soggetto socialmente pericoloso.

Si conclude così il processo a carico di Raul Rodrigues Da Silva (assistito dall’avvocato Vincenzo Bellitti), 36enne italo-brasiliano imputato per violenza sessuale per aver palpeggiato una donna residente in provincia e averla minacciata di morte mentre si trovavano entrambi nella stazione ferroviaria di Ferrara, il 22 agosto del 2016.

Nell’udienza precedente – e pure in quella di giovedì mattina a dire il vero – era visibile a occhio nudo che l’imputato non avesse alcuna idea dei limiti esistenti nei rapporti interpersonali con le donne, peraltro aveva ammesso di non riuscire a trattenersi e di avere anche avuto a che fare con degli specialisti. Anche per questo era stato disposto un esame della sua cartella sanitaria e poi una perizia psichiatrica che ha confermato come Da Silva, che sconta una pena definitiva per aver molestato delle minorenni, non è in grado di intendere e di volere, ma che è al contempo un soggetto pericoloso e bisognoso di assistenza.

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