Cronaca
20 Febbraio 2020
Temevano che la cuoca avvelenasse un'anziana. Per il giudice non ci fu violazione della privacy, ma diffamazione e violenza privata nella lettera con dvd che inviarono a direttore, familiari e colleghi

Telecamera nascosta, condannate due oss

di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

Fissava appuntamenti online e poi li derubava, altra condanna per l’adescatrice seriale

Il copione era sempre lo stesso. Li contattava online, fissava un incontro per un rapporto sessuale e, durante il primo appuntamento, li derubava. Per questo, dopo la condanna a un anno e sei mesi arrivata lo scorso febbraio, ieri mattina - lunedì 22 settembre - il gup Sandra Lepore del tribunale di Ferrara ha inflitto altri due anni e quattro mesi di carcere in abbreviato a una 21enne di nazionalità rumena,

Svaligiano una casa, poi la fuga: preso un 22enne

Furto in un’abitazione, un secondo tentativo di effrazione e poi la fuga per le vie di Jolanda di Savoia. È terminata con l’arresto di un 22enne la notte di controlli dei carabinieri nel territorio comunale

Assolte dall’accusa di violazione della privacy, condannate per la tentata violenza privata e per la diffamazione. Si è concluso così il processo a carico di due operatrici socio-sanitarie che avevano piazzato una telecamera nascosta in una camera della struttura privata in cui lavoravano per pizzicare la cuoca che, secondo loro, voleva avvelenare un’anziana paziente (nonché madre del direttore) con uno psicofarmaco.

M.L.B, di 37 anni, e T.Z., di 46, difese dall’avvocato Maria Mezzogori, sono state condannate dalla giudice Giulia Caucci a 5 mesi di reclusione. Nella precedente udienza la procura ne aveva chiesti 9.

Nel maggio 2015, con le riprese della videocamera nascosta in un divano, avevano realizzato un dvd, mandato anonimamente al direttore, ai suoi familiari e ad altri dipendenti della struttura, allegando una lettera manoscritta nella quale chiedevano che venissero presi provvedimenti nei confronti della cuoca, pena la divulgazione delle immagini. La condanna è arrivata proprio per queste due condotte: la divulgazione dei filmati e la diffamazione nei confronti del direttore per un riferimento ai suoi rapporti proprio con la cuoca, e per e l’aut aut sui provvedimenti da prendere nei confronti della stessa per impedire che le immagini venissero diffuse ulteriormente. Le Oss sono state invece assolte per la violazione della privacy.

“Ci riserviamo di leggere le motivazioni (a 90 giorni, ndr) – commenta l’avvocato Mezzogori -, ma sulle due condanne faremo appello”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com