Sab 15 Feb 2020 - 1372 visite
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I sindaci del Delta replicano a Bertarelli: “La sanità non ha colore politico”

Da Comacchio, Codigoro, Mesola e Codigoro la risposta dei sindaci al collega laghese: "Insieme per il bene collettivo, evitiamo speculazioni"

di Giuseppe Malatesta

Comacchio. “La nostra posizione rispetto alla riorganizzazione sanitaria è sempre stata coerente e critica: parlano i verbali delle sedute degli ultimi anni, non siamo soliti fare slogan sui giornali, ma partecipiamo nelle sedi preposte portando il nostro contributo spesso e volentieri animato, ma sempre costruttivo”.

È una replica congiunta quella dei sindaci del Delta, che rispondono alle dichiarazioni del collega laghese Cristian Bertarelli riprese nelle scorse ore su queste pagine. Un j’accuse, quello di Bertarelli, indirizzato ai direttori generali delle aziende sanitarie ferraresi e ai primi cittadini del distretto Sud-Est che in Conferenza Socio Sanitaria Territoriale avevano avallato le scelte di ridimensionamento e i tagli lineari alla sanità provinciale.

Bertarelli, a dire il vero, non faceva di tutta l’erba un fascio: salvava infatti il sindaco di Codigoro Alice Zanardi, unica secondo lui ad essersi ricreduta su quelle stesse scelte, invitando poi tutti gli altri in qualche modo a seguirne addirittura l’esempio.

All’indomani dell’apprezzamento, Zanardi fa però squadra con Marco Fabbri, Diego Viviani e Gianni Padovani, sindaci di Comacchio, Goro e Mesola. “Insieme ad altri colleghi in provincia – scrivono i quattro – abbiamo inviato già diversi mesi fa un appello al presidente della Ctss, Alan Fabbri, chiedendo una profonda revisione e riscrittura degli accordi, anche di integrazione, tra le due aziende sanitarie. A tal proposito, seppur con un ritardo considerevole e dopo numerosi solleciti,  siamo riusciti a far convocare l’ufficio di presidenza per mercoledì 19 febbraio, un tavolo di lavoro dal quale ci aspettiamo un impegno ‘corale, condiviso e che ascolti i bisogni delle istituzioni, dei cittadini e delle parti sociali”.

“Abbiamo appreso dalla stampa – aggiungono i sindaci – di discussioni nelle sede consiliari del Comune di Ferrara rispetto ad esempio all’apertura di un punto di primo soccorso presso l’ex Ospedale Sant’Anna, che vanno ricondotte all’interno di una visione e programmazione provinciale. A noi non interessano le promesse elettorali dei singoli sindaci, ma il bene collettivo”.

“La sanità – concludono – non deve essere oggetto di speculazione politica, non deve dividere i sindaci del territorio tra destra e sinistra, ma unirli. Un cittadino che deve curarsi è un cittadino, punto e basta. I cittadini sono tutti uguali da Goro a Cento e i sindaci rappresentano loro e non il proprio campo politico di appartenenza”.

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