Sab 15 Feb 2020 - 368 visite
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Hera, droni per monitorare reti e impianti

La multiutility fa scuola per l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia nella gestione quotidiana dei servizi

Nel Gruppo Hera l’innovazione ha letteralmente preso il volo. La multiutility rivolge la propria attenzione alle più moderne tecnologie, in particolare ai droni.

I droni aerei: un valido strumento per il monitoraggio di reti e impianti

Grazie alla loro versatilità, alla semplicità di utilizzo e ai costi relativamente contenuti, i droni sono diventati strumenti d’indagine alternativi e complementari per attività come quelle svolte dal Gruppo Hera. Sono innumerevoli, infatti, le opportunità offerte da questi sistemi di rilevamento nella gestione quotidiana di servizi di prima necessità.

Un esempio è dato dall’ utilizzo di droni, da parte della multiutility, per la verifica dello stato di linee elettriche in caso di guasti particolari, non facilmente visualizzabili da terra dagli operatori, anche perché in contesti non facilmente accessibili. Nell’attività programmata di ispezione dei quasi 1.500 km di linee elettriche aeree di competenza del Gruppo sono, invece, utilizzati gli elicotteri.

I droni volanti sono impiegati anche per verificare eventuali situazioni legate a scarichi abusivi, nel monitoraggio in seguito a riqualificazioni dell’illuminazione pubblica o per osservare lo stato di riempimento di discariche, o ancora per verifiche costanti su serbatoi e, in generale, coperture. Droni appositamente progettati sono di supporto anche in attività di ispezione di luoghi confinati, come le condotte fognarie, rendendo possibile la gestione degli interventi in base a dati precisi.

Anche i droni acquatici sono attivi nella gestione del servizio idrico

Non solo droni volanti: nella conduzione del ciclo idrico, il Gruppo Hera utilizza pure droni acquatici, capaci di immergersi per svolgere diverse funzioni come l’analisi dello stato dei serbatoi di acqua potabile, oppure di vasche e manufatti, senza che vi sia la necessità di svuotarli. Gli apparecchi sono in grado, infatti, di fornire informazioni dettagliate sullo stato dei collettori, anche in presenza di acqua torbida.

La scansione satellitare

L’utilizzo di tecnologie d’avanguardia, da parte del Gruppo Hera, non si ferma ai droni. Si ricorda, ad esempio, l’utilizzo di dati ottenuti attraverso scansione satellitare. Questo sistema è da tempo in uso per telerilevare la stabilità dei collettori fognari, prelocalizzare le perdite nelle reti idriche e monitorare le frane nel territorio appenninico servito, così da prevenire rotture nelle reti gas.

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