Ci può essere ancora vita nel Grattacielo
Comune, Protezione civile, Prefettura e forze dell’ordine stanno lavorando per garantire che il Grattacielo, una volta scattata l’ora X della futura evacuazione, non rimanga uno scheletro vuoto
Comune, Protezione civile, Prefettura e forze dell’ordine stanno lavorando per garantire che il Grattacielo, una volta scattata l’ora X della futura evacuazione, non rimanga uno scheletro vuoto
Un presidio pubblico è stato annunciato per martedì 3 febbraio alle ore 18 davanti alla Prefettura di Ferrara, dove il Comitato Torri ABC chiederà maggiore attenzione istituzionale per la situazione delle persone sfollate e per le difficoltà legate all'emergenza abitativa in città
È andato dalla compagna, che - dopo il loro sfollamento da una delle torri del Grattacielo di via Felisatti - aveva trovato ospitalità a casa della madre, con l'obiettivo di parlarle. Ma, dopo un inziale confronto, la situazione è degenerata fino a quando lui non ha alzato le mani e l'ha riempita di botte
È stato condannato - in abbreviato - a 5 anni e 7 mesi di reclusione il 59enne Alessandro 'Caso' Casolari, storico esponente del Gruppo d'Azione, finito a processo insieme al 52enne Roberto 'Gildo' Roma, a cui sono stati inflitti - sempre in abbreviato - 6 anni, 3 mesi e 17 giorni di pena, con le iniziali accuse - a vario titolo - di rapina aggravata, sequestro di persona e indebito utilizzo di strumenti di pagamento
Nel mirino finiscono in particolare le scuole di Cento e di Comacchio, dove il piano prevede accorpamenti che porteranno alla nascita di due maxi Istituti comprensivi
di Andrea Mainardi
A margine della presentazione dei nuovi acquisti, il direttore sportivo biancoazzurro ha fatto luce sulle diverse dinamiche sviluppatesi nelle ultime settimane che hanno visto prima un mercato di gennaio mancare l’acquisto del tanto atteso attaccante e poi il cambio di guida tecnica con l’avvento di Luigi Di Biagio.
Si parte dall’annosa questione della punta: “L’allenatore precedente voleva un attaccante italiano. La nostra società ci mette sempre nelle migliori condizioni ma purtroppo non c’era la possibilità di investire ulteriormente. Abbiamo rifiutato tanti soldi per cessione immediata di Petagna e dall’altra parte c’è stata un’ operazione importante come quella di Igor. Si sono provati a prendere sia Iago Falque che Caprari ma per un motivo o per l’altro, nonostante si sia osato fin troppo a livello economico, non è stato possibile per volontà dei giocatori. Negli ultimi giorni abbiamo provato ad acquistare Livaja ma all’Aek Atene non sono stati professionali nonostante ci fossero già gli accordi, forzando la trattativa e ponendo condizioni improbabili”.
Qualche rinforzo c’è comunque stato: “Sono convinto comunque che lo scambio Cerri Paloschi ci possa dare qualcosa di più. Ritengo che la squadra sia migliorata, Kurtic ci ha chieso di andar via e abbiamo visto come le sue ultime prestazioni non fossero all’altezza. Siamo stati bravi nel prendere Castro e Dabo mentre dietro c’è stato um grande investimento con Bonifazi. Ci manca personalità nella gestione di certi momenti in campo, qualche volta abbiamo pagato dazio. Nessuno ha mai detto che questa Spal sia più forte dell’anno scorso ma, non solo per circocostanza, non crediamo che l’attuale classifica rispecchi il nostro valore. Tutto ciò ci dispiace e ci fa riflettere, la squadra può e deve dare molto di più”.
Il discorso poi si amplia: “La cosa che mi sta dispiacendo è quella del passare per impreparati. Il problema è il poter fare certe operazioni e non certo la volontà. Sapevamo chi potevamo prendere. Il fatto che non sia successo comunque non giustifica figure come quella di Roma, non dev’essere un alibi il non avere un attaccante in più. Ci sono stati proposti Matri e Adebayor ma abbiamo preferito non farlo. Volevamo accontentare Semplici con un giocatore di qualità davanti in modo che ce ne potesse dare di più rispetto a quanto Di Francesco ha fatto, visto inoltre che è stato preso come quinto di centrocampo poi spostato in avanti”.
E ancora sugli svincolati: “Ci servono punti subito, nell’immediato chi abbiamo può darci garanzie superiori rispetto ad uno svincolato straniero che necessita anche di adattamento. Con Di Biagio ho visto grande disponibilità da parte di tutti e facce un po’ diverse. Noi vogliamo di migliorare tante cose come le strutture e la comunicazione, non solo il campo e per queste cose servono risorse. Ferrara ha il grande vantaggio di avere presidente e proprietà del luogo, i conti sonno a posto e indipendentemente dalla categoria il futuro è una strada illuminata e non va dato per scontato tutto ciò”.
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