Sab 25 Gen 2020 - 1384 visite
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Restauro Mura, il primo cantiere entro l’estate

Definito il crono programma che prevede interventi per un chilometro all'anno. Il primo tratto interessato sarà quello che guarda verso nord

“Questa estate prenderà il via il primo cantiere per la riqualificazione delle Mura cittadine: un chilometro all’anno, riporteremo le Mura al loro splendore originario. I fondi necessari verranno inseriti a bilancio e l’avvio dei lavori è previsto entro il prossimo agosto”.

Ad annunciare una delle novità assolute del piano degli investimenti del Comune di Ferrara (già anticipata recentemente anche da Estense.com) è il sindaco Alan Fabbri, in vista della presentazione della manovra.

“Ad essere manutenuto per primo sarà il tratto che guarda verso nord, cioè quello compreso tra il Barco e la Casa degli Angeli – spiega ancora -. Secondo le indicazioni dei tecnici è questo uno dei più danneggiati, per l’incidenza degli agenti atmosferici dovuti all’esposizione e anche perché su questa parte risultano essere mancati nel tempo gli interventi di manutenzione”.

Fabbri ricorda che “per ogni anno di mandato verrà stanziata una cifra pari a circa un milione di euro per il ripristino di questo meraviglioso e unico bene monumentale” che “deve diventare un punto di attrazione turistica d’eccellenza per la città, considerato che sono pochissime le città in Italia che possono vantare mura intatte e imponenti come quelle di Ferrara”.

Il crono programma di tutti gli interventi pubblici per il 2020 è in completamento in questi giorni e la prima formulazione dei progetti e delle gare d’appalto partiranno dalla data dell’approvazione del bilancio che è prevista per il mese di febbraio.

“In particolare per le Mura – spiega l’assessore Maggi – è possibile prevedere l’avvio dei cantieri con anticipo rispetto ad altre opere grazie al fatto che nel lontano 1986 era già stato effettuato uno studio per il restauro del monumento che aveva dato indicazioni e linee guida precise sui materiali da utilizzare per lavorare in piena armonia e nel rispetto del manufatto originale. Stiamo verificando l’attualità di quelle indicazioni e le adegueremo alle possibilità che la tecnica del restauro offre oggi, ma si tratta di una base preziosa su cui lavorare con tempi più celeri”.

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