Mer 22 Gen 2020 - 1689 visite
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Sempre caro mi fu quell’ermo ponte

Sempre caro mi fu quel ponte

che da questa rete, e da tanta altra parte

dell’ultimo orizzonte lo sguardo esclude.

Ma sedendo e mirando interminati lavori

di la da quella  e sovrumani spazi

è profondissima quiete.

Io nel pensier mi fingo ove poter passar

il cor non si spaura.

E come il vento odo stormir tra queste travi

io quello infinito silenzio

a questa voce vo comparando:
Così tra questa immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo canale.

Maurizio Boccafogli

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