Export, Ferrara rallenta nella crescita regionale
Nel 2025 l'export dell'Emilia-Romagna raggiunge gli 84,2 miliardi di euro con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente, secondo i dati di Confindustria
Nel 2025 l'export dell'Emilia-Romagna raggiunge gli 84,2 miliardi di euro con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente, secondo i dati di Confindustria
“Il settore cooperativo Lavoro e Servizi, asse portante dell’occupazione territoriale, sta oggi affrontando l’ennesima fase difficile: l’impennata dei costi energetici e del petrolio dovuti alla crisi in Medio Oriente, cui si è aggiunta l’incognita del rialzo dei...
Anche nel 2025, Emil Banca, la Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bcc Iccrea presente in tutte le città emiliane e nel mantovano, ha continuato a crescere superando la simbolica quota di 12 miliardi di euro di mezzi amministrati
Questo il commento di Legacoop Romagna, Legacoop Estense, Confcooperative Romagna-Estense e Agci E-R al provvedimento adottato dal Governo nella giornata del 18 marzo, che, nell’ambito di misure per sostenere famiglie e imprese per fronteggiare l’esplosione dei costi energetici, prevede un credito di imposta di 10 milioni di euro
Il nuovo presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, Massimo Piva ha incontrato nei giorni scorsi il prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello
È del 10 gennaio scorso la dichiarazione di fallimento della Olicar Gestion Srl, azienda che si occupa di manutenzione e servizi energetici con in gestione alcuni appalti anche nel Ferrarese. Un fallimento passato in sordina in terra estense, nonostante già a ottobre i sindacati avessero dichiarato lo stato d’agitazione permanente per il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori.
Allora il salario mancava da giugno, oggi – per chi è rimasto – manca da ottobre: niente paga base, niente tredicesima, niente quattordicesima. Nulla e con in più il pesante addensarsi di nubi sul proprio futuro. Certo, nel frattempo molti dipendenti sono andati via, l’appalto per la manutenzione degli impianti elettrici all’ospedale di Cona, il sostanzioso nella provincia, è passato di mano per garantirne la continuità e in servizio sono rimasti in quattro, alcuni distaccati in altre sedi, ma il problema per loro rimane: gli stipendi latitano da mesi.
“Sono molto arrabbiato – confessa uno di loro a Estense.com -, a Ferrara le cose sono andate male, l’azienda non ci mette nelle condizioni di lavorare, siamo rimasti senza luce, senza acqua, senza linea telefonica, senza le carte carburante per poter raggiungere gli impianti. Abbiamo addirittura lasciato al freddo una casa di riposo e un condominio”.
E a questo si è aggiunto il silenzio degli ultimi mesi e giorni, compreso quello sul fallimento sancito dalla sentenza del tribunale di Asti datata 10 gennaio e depositata in cancelleria il 13. Dal 2017 la società era controllata dalla Manital Idea di Ivrea, anch’essa però coinvolta in una fase di ristrutturazione interna. Il giudice ha disposto per il 6 aprile l’adunanza dei creditori per l’esame del passivo.
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