Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Intervento di Possibile Ferrara e Alleanza Verdi Sinistra Ferrara che spazia dalla vittoria del No al referendum fino al palco in piazza Trento Trieste e all'arrivo del presiedete della Regione de Pascale
Il 3 e 4 marzo si è svolto a Praga, capitale della Repubblica Ceca, il meeting di avvio di ENRICH-US – Empowering Communities to Steer Sustainable Tourism Growth, progetto che vede DELTA 2000 guidare un partenariato internazionale impegnato nello sviluppo del turismo sostenibile nelle aree periferiche
Se ne parla in un convegno organizzato da Ferrara Sviluppo Imprese, Cna, Confartigianato, Confcooperative nella sala Conferenze della Camera di Commercio dal titolo "Ricambio generazionale - Come dare continuità e far crescere le imprese"
“Non avrei mai detto che vincesse il No”. È un giudizio netto e amareggiato quello espresso dal deputato di Fratelli d’Italia Mauro Malaguti all’indomani dell’esito referendario
“Le alte temperature non possono più essere considerate un’emergenza straordinaria da gestire con provvedimenti occasionali”. Anche Ance Emilia area centro (l’Associazione dei Costruttori di Bologna, Ferrara e Modena) interviene sul tema del lavoro nelle ore più calde della giornata.
E lo fa per bocca della sua vicepresidente, Federica Zini, secondo la quale “il cambiamento climatico ci mette davanti a una nuova normalità che richiede risposte strutturali, non misure estemporanee. Per questo riteniamo necessario superare la stagione delle ordinanze ad hoc e definire regole chiare e permanenti che consentano alle imprese di intervenire tempestivamente, tutelando la salute dei lavoratori e garantendo la continuità operativa dei cantieri”.
Le imprese edili, come previsto dal D.Lgs. 81/08, già includono il rischio calore nei loro Documenti di Valutazione dei Rischi (Dvr) e nei Piani Operativi di Sicurezza (Pos), adottando misure preventive e organizzative mirate. “Tuttavia – fa presente Zini -, per poterle applicare concretamente, sono costrette a richiedere permessi e deroghe ai regolamenti comunali, soprattutto per quanto riguarda gli orari e i limiti acustici. Queste procedure rallentano i lavori, generano incertezza occupazionale e mettono a rischio il rispetto delle tempistiche degli appalti”.
L’Ordinanza regionale n. 150/2025 recepisce alcune delle istanze promosse da Ance Emilia, riconoscendo per esempio la possibilità di considerare le sospensioni legate al caldo come causa di forza maggiore per i cantieri pubblici. Ma questo “non basta. Serve un quadro normativo più stabile e coerente, che consenta automaticamente di derogare a certi vincoli – come quelli sul rumore – in presenza di condizioni climatiche estreme, ormai sistemiche e prevedibili”.
“La salute dei lavoratori nei cantieri deve essere una priorità assoluta – conclude la vicepresidente -. Per questo chiediamo con forza che venga concessa alle imprese una reale flessibilità operativa, con tempi e modalità di lavoro adattabili alle condizioni climatiche, anche attraverso intese strutturali tra Comuni, imprese e parti sociali. Solo così potremo garantire sicurezza, efficienza e continuità al nostro settore”.
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