Dom 19 Gen 2020 - 1618 visite
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Forza Italia e sanità, Gasparri: “Siamo l’unica alternativa credibile”

Nel convegno a Ferrara si è parlato delle eccellenze dell'Emilia Romagna: "Ma il merito non è certo di chi ha governato"

di Jonatas Di Sabato

C’è tranquillità sul volto del senatore Gasparri all’arrivo nella sala riservata al convegno “Visione, innovazione ed esperienza in sanità” organizzato all’Hotel Mercure di Largo Castello dal suo partito.

Lui è l’ospite principale ma è difficile scrollarsi di dosso le beghe di Palazzo Madama che in queste ore lo vedono coinvolto come presidente della Giunta per le immunità parlamentari nel caso della votazione in parlamento sulla vicenda della nave Gregoretti e la possibilità di procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno Salvini.

Problemi che stanno dando non pochi grattacapi al senatore, soprattutto dopo la polemica innescata sulla presa di posizione della presidente del senato Casellati. La scelta del centrodestra è chiara: voto prima delle elezioni in Emilia-Romagna. Salvini, così, passerebbe come vittima del sistema, e magari quel leggero distacco da Bonaccini verrebbe recuperato.

Ma stamattina si è parlato di altro, di sanità appunto, e il clima di tranquillità è stato interrotto solo dalla chiamata di un capogruppo, il quale probabilmente voleva chiarimenti sulle ultime vicende, liquidato con un “facciamo un applauso al capogruppo” e un “ci sentiamo dopo”. Ad avviare il tutto ci ha pensato il padrone di casa, Matteo Fornasini: “Possiamo finalmente vincere come centro-destra, i nostri avversari sono nervosi, temono per la prima volta di poter perdere le elezioni regionali.” Poi un commento rivolto a chi si appresta a votare: “Senza Forza Italia il centro-destra non esisterebbe. Lo ha inventato Berlusconi e rappresentiamo ancora il mondo liberale, conservatore, moderato e cattolico”.

Subito dopo, a prendere la parola, il senatore Adriano Paroli, ex sindaco di Brescia ed attuale commissario regionale di Forza Italia. “Parlare di sanità vuol dire voler amministrare la regione in maniera intelligente. Da sindaco introdussi una novità, dando la delega, ad un assessore, alla sussidiarietà, caso rimasto unico credo in Italia. É stata un’esperienza positiva che ci ha fatto capire come il pubblico debba capire quando fermarsi e dare spazio all’iniziativa del privato. Sulla sussidiarietà è improntata la forma della sanità della regione Lombardia, che rappresenta un’eccellenza”. Nella costruzione di un’eccellenza, il senatore ha dato un’indicazione chiara sul come poterla costruire: “In Lombardia si è creato un sistema di questo tipo perché la Regione ha messo in concorrenza il pubblico con il privato. La concorrenza dà al cittadino una scelta, ovunque con il diritto di essere curato. Viste le spese che abbiamo ora nel nostro Paese, non sappiamo se potremmo sempre garantire le cure a tutti, ma se aumentiamo gli incentivi al privato possiamo garantire costi bassi e qualità. Gli imprenditori della sanità vanno sostenuti”. Parlando dell’Emilia-Romagna e della prospettiva che può essere creata da un cambio di guida alle prossime elezioni ha detto che “qui c’è tutta la possibilità per fare lo stesso e portare una sanità di eccellenza dove il privato fa la sua parte, proprio come avviene all’estero. Questa prospettiva, naturalmente, la può portare Forza Italia.”
Dopo l’intervento del senatore Paroli, c’è stato quello del professor Alessandro Venturi, presidente della fondazione San Matteo di Pavia. “Dobbiamo partire da un dato positivo: la sanità in Italia rappresenta un caso unico al mondo, in senso positivo. Questo vuol dire che chi ha governato nei decenni passati ha avuto la lungimiranza di creare questo sistema. L’affidamento alle regioni ha creato delle diversità nell’offerta e questo ha portato anche al fenomeno del ‘turismo sanitario”. L’avvocato è poi andato nello specifico di alcune questioni che riguarderanno le cure mediche nel prossimo futuro: “La sanità, nel futuro, sarà al centro del discorso politico e sarà un fattore di espansione economica per i territori, basta guardare agli investimenti fatti dalla Cina e dall’India. Quello sanitario, infatti, è il comparto dove più si sta investendo dopo quelli legati alle armi”. Sulle sfide da affrontare ha spiegato come i nuovi orizzonti di vita e della medicina pongano la questione di ripensare tutto il sistema sanitario nazionale: “L’allungamento della vita e la sanità digitale saranno le nuove sfide. Basti pensare che gli ospedali del futuro saranno senza posti letto, come già si sta sperimentando all’estero, dove oltre all’intervento e alla terapia intensiva, si dà al paziente la possibilità di stare nel letto più confortevole: quello di casa sua. É una questione anche di sicurezza, visto che in ospedale ci si può ammalare. Anche il tema delle liste di attesa va rivisto: la sanità non è un supermercato, deve esserci una propriatezza prescrittiva tra il medico di base e lo specialista i quali oggi si dividono le prescrizioni”. Un accenno anche alla questione legale che riguarda i medici non è mancata: “Vorrei ricordare che le liste di attesa vengono allungate anche dalle visite richieste nei casi di denunce ai medici. Si deve entrare nell’ottica culturale che non si può curare tutto, e certe volte il medico deve arrendersi. Ma il giustizialismo ha portato a molte cause legali che portano all’intasamento delle liste”. Nonostante tutti siano stati d’accordo nell’affermare che la sanità dell’Emilia-Romagna non sia da buttare, l’avvocato ha precisato: “Quella che oggi è una sanità buona, tra qualche anno sarà fuori dalle logiche di mercato”, e ha proseguito con le possibili soluzioni: “Bisogna investire in prevenzione, trasporti negli ospedali grandi, perché nei piccoli è scientificamente provato che si muore, nelle politiche ambientali ed educative. In Lombardia si sta investendo molto su questo”.

A concludere il tutto ci ha pensato proprio Gasparri, l’ultimo ad intervenire. “Forza Italia ha creato il centro-destra. Questa sarà una battaglia all’ultimo voto e sarà fondamentale l’impegno dei nostri candidati”. Sulla sanità, invece, non ha dato meriti a chi ha governato: “Ci sono cose buone in questa regione, anche eccellenze, ma il merito non è certo di chi ha governato. La scuola medica bolognese, per fare un esempio, ha origini antiche, è l’impegno delle persone che lavorano nei vari settori di eccellenza che fa la differenza. Chi ha governato non è riuscito ad affossare la storia di questi luoghi, ma ha pensato solo a tassare o a favorire qualche cooperativa a discapito di imprenditori non inseriti nel sistema ‘rosso’ delle vere e proprie ‘tangenti morali’”. Continuando l’attacco a sinistra ha toccato anche Bibbiano dove, secondo la sua ricostruzione, si è potuto vedere come “sia abominevole il sistema creato, volendo aumentare il fatturato sulla pelle dei bambini”. Altra stoccata è stata riservata sul presunto senso di vergogna da parte di Bonaccini sul Pd: “Non si è candidato nemmeno con il simbolo. Se hanno fatto bene fino ad ora, perché non lo hanno fatto? Dove sono i vari Franceschini o Delrio? Il modello emiliano è all’interno del governo attuale, ma non lo esibiscono”. Ultima stoccata a sardine e Di Maio. Sulle prime si è proposto di creare un movimento chiamato “carpe diem”, dove si gioca sul termine “carpe” e su Di Maio non ha nascosto una certa preoccupazione: “Quando eravamo noi alla guida della nazione, le decisioni sulla Libia venivano prese a Roma, dove si parlava di commerci ed economia. Oggi, invece, i vertici sulla Libia si fanno in Germania e noi mandiamo Di Maio: probabilmente lo scambieranno per l’uomo che mette le bibite sui tavoli delle riunioni”. E in conclusione ha detto che “noi di Forza Italia siamo l’unica alternativa credibile e il nostro apporto sarà fondamentale ai fini della vittoria della candidata Lucia Borgonzoni”.

Presenti all’evento anche i candidati alle regionali Gabriella Garda, Michele Grilanda e Francesca Spadafora.

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