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La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa in paese, suscitando profonda commozione. Sui social sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio. C'è chi la ricorda come "una dolcissima signora" e chi le ha dedicato un pensiero particolarmente toccante: "Continueremo a vederti passare con gli occhi del cuore"
Sette anni e mezzo di carcere. È quanto il collegio del tribunale di Ferrara – presidente Giuseppe Palasciano – ha inflitto in primo grado a un ferrarese di 75 anni, finito a processo con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di dodici anni.
La sentenza è arrivata durante la serata di mercoledì 18 febbraio.
Il castello accusatorio è di quelli che fanno venire i brividi. Secondo la Procura infatti, tra maggio 2021 e febbraio 2022, in più occasioni, dopo essere rimasto da solo con la bambina all’interno dell’auto, il 75enne avrebbe approfittato di lei, costringendola a subire palpeggiamenti nelle parti intime e rapporti sessuali.
Parliamo di quattro episodi in tutto finiti sotto la lente degli inquirenti: il primo dei quali avvenuto quando aveva dodici anni. In due casi, in particolare, gli abusi sarebbero avvenuti mentre le tappava la bocca e la minacciava con un coltellino di farle del male se avesse tentato di raccontare a qualcuno quanto accaduto tra loro.
Violenze che per la Procura di Ferrara – pm in udienza Silvia Clinca – avrebbero meritato una condanna a otto anni di carcere.
Richiesta a cui si è associata anche l’avvocato di parte civile che assiste i genitori della ragazza, mentre la difesa ha chiesto l’assoluzione, non ritenendo dimostrata la responsabilità dell’imputato durante l’istruttoria.
Responsabilità che invece per il collegio del tribunale di Ferrara sono state dimostrate e quindi sufficienti per arrivare a una condanna di primo grado.
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