Berco: “Una calma apparente”
La chiusura dello stabilimento di Berco a Castelfranco Veneto non lascia tranquilli i sindacati ferraresi
La chiusura dello stabilimento di Berco a Castelfranco Veneto non lascia tranquilli i sindacati ferraresi
Un'autofficina completamente abusiva, attiva senza autorizzazioni e con gravi irregolarità ambientali, è stata scoperta e chiusa dalla Polizia Locale dell'Unione Valli e Delizie nella zona dell'Alto Argentano
Momenti di paura nel pomeriggio di giovedì 9 gennaio al bar del circolo Acli di San Biagio, dove un uomo si è improvvisamente sentito male, accasciandosi a terra privo di sensi e generando apprensione tra i presenti
Chiude la Berco, ma non quella di Copparo. Entro il 31 marzo gli ultimi 50 dipendenti dello stabilimento di Castelfranco Veneto lasceranno il loro posto di lavoro
Valutare se il territorio argentano sia stato messo adeguatamente in sicurezza in caso di alluvioni, piene di media o grande entità. A chiederlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fausto Gianella
di Giada Magnani
Argenta. Sulla prematura scomparsa di Maiss Abdelilah, il 20enne argentano di origine marocchine, morto venerdì scorso, nell’arco di 48 ore, a seguito di un malessere al momento ancora da decifrare, si sono aperte delle indagini.
Le verifiche partono dalla prima presa in cura (al pronto soccorso del Mazzolani-Vandini) del ragazzo fino alla sua dismissione, e alla nuova presa in cura ospedaliera (al Sant’Anna di Cona) dove poi il cuore di Maiss (Abdi per gli amici) ormai in coma, ha cessato di battere.
Al momento di certo c’è che una volta effettuato il riconoscimento della salma, si procederà all’autopsia del corpo, che si trova a disposizione del magistrato all’istituto di medicina legale di Ferrara.
Intanto alle innumerevoli manifestazioni di cordoglio e commozione, si aggiungono le condoglianze del sindaco Andrea Baldini, che a nome dell’interra comunità, si fa promotore di un messaggio di “vicinanza alla famiglia, colpita da questo grande e doloroso lutto. Una notizia terribile-ha detto in sostanza-che ci rattrista tutti, piangendo la perdita di questo nostro giovane concittadino”.
Continuano intanto le iniziative dei suoi ex compagni di scuola dell’Ipsia che, insieme al corpo docenti e alla dirigenza, hanno avviato una raccolta fondi alla memoria per sostenere ed aiutare papà, mamma, sorella e fratellino, ad affrontare le spese del funerale.
Funerale che dovrebbe celebrarsi secondo il rito musulmano, con la bara avvolta in un telo bianco, tumulata in terra, ma nel cimitero del paese da dove i suoi cari sono partiti: a Beni Mallal, a 2750 chilometri di distanza.
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