Ven 10 Gen 2020 - 3701 visite
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Azzerati Carife. Rimborso del 30% per azionisti e 95% per obbligazionisti

I ristori dovrebbero partire dopo il 18 aprile. Fabbri: “Ricadute positive per tutto il territorio”

di Jonatas Di Sabato

“Oggi è una bella giornata sul fronte degli azzerati”. Sono le parole con le quali Marco Cappellari, presidente dell’associazione Amici della Carife, ha introdotto l’incontro che vedeva allo stesso tavolo tutte – o quasi – le associazioni di ex azionisti e obbligazionsti e il Consap, l’ente che gestisce il fondo indennizzi.

“Oggi qui c’è una ‘task force’ di persone di Ferrara, Modena e Roma che sarà fortemente impegnata da qui al 18 aprile per lavorare affinché tutti i 32 mila azzerati, nessun escluso, facciano domanda per ottenere l’indenizzo – riprende Cappellari -. C’è un grande staff che sta lavorando per fare in modo che ciò avvenga e abbiamo bisogno della stampa per informare tutti gli azzerati di questo e ringrazio anche il sindaco (Alan Fabbri era presente all’incontro, ndr) per l’appoggio che ci sta dando”.

Bper tra pochi giorni farà partire delle lettere dirette ai suoi clienti ex Carife per metterli a conoscenza di questa possibilità e nel frattempo “abbiamo lavorato per raggiungere anche l’altra parte – prosegue il referente di Amici della Carife -, e cioè chi non è cliente di questa banca per far fare la domanda che tutti i ferraresi dovranno inoltrare a Consap”. Proprio pochi giorni fa la commissione tecnica del Consap ha finalmente emesso chiarimenti sulle cosiddette “violazioni massive”, ossia sul tassello che mancava a quegli azzerati che superavano le soglie di reddito e di patrimonio indicate dal primo decreto degli indennizzi (35.000 euro di reddito 2018 o 100.000 euro di patrimonio mobiliare).

Ora il quadro si fa più chiaro e, da soli o con l’aiuto di un’associazione, “bisogna pensare a fare l’istanza di indennizzo senza esitazioni. Il rimborso sarà del 30% per gli azionisti e 95% per gli obbligazionisti, rispetto a quanto si è pagato al momento”.

È toccato quindi ad Alan Fabbri ricordare quel 25 novembre 2015, “quando questa città ha subito un trauma, e grazie al lavoro di tanti, non solo della mia parte politica, ma di tante realtà, oggi riusciamo a portare avanti un primo passo che riguarda il rimborso anche degli azionisti”. Sorvolando sul fatto che la nota positiva arriva dal governo giallorosso, Fabbri anticipa che “chiederemo ai futuri governi, qualsiasi sia il loro colore, di portare avanti questo che si sta facendo. I rimborsi faranno bene a tutti, perché se i dati stimati sono giusti, ci sarà un ritorno in città di 200 milioni di euro, il che permetterà alle persone di avere più serenità ed in più di poter reinvestire sul territorio quel denaro”.

Ha poi parlato Massimo D’Alleva, responsabile del Servizio Fir (Fondo Indennizzo Risparmiatori), il quale ha descritto più tecnicamente quello che ora accadrà: “Abbiamo messo in campo tutte le tecnologie per semplificare la procedura, dal servizio telefonico a dei video tutorial, il tutto per semplificare l’inserimento dell’istruttoria. Da parte nostra, poi, c’è l’impegno a dare fondo a tutte le domande, che naturalmente dovranno essere vagliate per poter capire se si ha diritto o meno. C’è un punto da sottolineare: anche chi si vedesse rigettare la domanda, lo saprà in anticipo e avrà tutte le motivazioni del caso”.

Quanto al momento di inizio dei ristori, “potremmo avere una stima alla fine del periodo istruttorio, appunto il 18 aprile, il quale rappresenta già una seconda proroga di 60 giorni visto che la prima scadrà il 18 febbraio, data che sicuramente ci darà la possibilità di delineare un perimetro del fenomeno. Comunque stiamo lavorando affinchè venga fatto tutto nel più breve tempo possibile”.

Roberto Zapparoli, presidente di Federconsumatori, nel ringraziare sia Bper sia il Consap, ha sottolineato che “oggi è un giorno importante perché mostra i risultati di un lavoro partito nel 2012. Si deve fare ancora molto sul fronte degli azionisti, che vanno contattati tutti. Ci sono tanti che nel tempo hanno rinunciato e questi eventi devono fare in modo di raggiungere queste persone e fare in modo che facciano domanda così, come ha detto il sindaco Fabbri, ci potrà essere una ricaduta economica positiva per il territorio”.

Tra le altre sigle che hanno partecipato alla conferenza ci sono state anche Adiconsum, Adoc, Adusbef, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento difesa dei cittadini, Movimento risparmiatori traditi, Risparmiatori azzerati Carife.

Assenza pesante quella di Risparmiatori Azzerati di Carife, che in una nota hanno fatto presente che “in merito alle iniziative elettorali dei partiti rivolte al tema degli
azzerati, il nostro direttivo, ha deciso di non aderire e non presenziare a nessuna di queste, confermando la nostra volontà di non essere uno strumento usato dai partiti solo ed esclusivamente per avere voti e consenso”.

Sul punto gli Azzerati lanciano “una sfida alla politica e ai politicanti che improvvisamente sembrano tanto interessati al nostro problema: chiediamo ai politici e ai partiti di convocarci dopo due mesi dalle elezioni regionali per comunicarci cosa concretamente hanno messo in cantiere per mantenere le promesse e gli impegni elettorali”.

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