Ven 10 Gen 2020 - 465 visite
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Presidenti di seggio “epurati”, il Comitato Bonaccini insiste: “Malumore diffuso, il caso segnalato alla Corte d’Appello”

Non si placa la polemica sull'esclusione dei due incaricati storici: "È discriminazione politica, l'amministrazione gioca per il proprio tornaconto"

di Giuseppe Malatesta

Lagosanto. Non si placa a Lagosanto la polemica sull’esclusione dalla rosa dei presidenti di seggio di Enrico Finessi e Silvia Zappaterra, da tempo alle prese con l’incarico elettorale e sostituiti in vista della chiamata alle urne del prossimo 26 gennaio dalla commissione elettorale comunale presieduta dal sindaco Cristian Bertarelli.

A non mollare la presa è il Comitato ‘Lagosanto per Bonaccini Presidente’, che aveva sollevato la questione nei giorni scorsi parlando di “epurazione” e di “mentalità punitiva”, considerato che – sempre secondo quanto riferito dal referente Carlo Menegatti – i due presidenti in questione non sarebbero “nelle grazie dell’amministrazione comunale di centrodestra”.

A nulla è valso il chiarimento del primo cittadino, che esclude ogni ‘discriminazione’ politica e ricorda come il rinnovo delle nomine sia in linea con il regolamento. “I due esclusi hanno chiesto spiegazioni alla Corte di Appello, come loro diritto – informano dal Comitato – e noi ci facciamo ancora portavoce del malumore diffuso nella popolazione: stiamo parlando di persone stimate, competenti e precise, tenute in considerazione per la loro capacità e precisione, ligie nello svolgimento dei loro compiti istituzionali, che non hanno mai avuto rilievi e contestazioni sul loro operato”.

“È opinione ormai crescente – assicurano – che sia stata compiuta una discriminazione di carattere politico, per la prima volta a Lagosanto: mai nessuna amministrazione comunale ha mai fatto, e ciò dimostra che quella attuale non agisce per il bene della comunità e gioca invece per il proprio tornaconto con le istituzioni, che dovrebbero appartenere a tutti”

Per sostituire i due “presidenti epurati – sottolineano dal Comitato – sono stati proposti per la nomina nuovi candidati, di cui due iscritti appena due mesi fa e subito nominate, uno iscritto da tempo che ci risulta non abbia mai fatto nemmeno lo scrutatore. Ci chiediamo allora quale sia il metodo seguito: non ci pare sia quello del merito, e neppure quello dell’esperienza, doti fondamentali per garantire un corretto svolgimento di compiti istituzionali”.

 

 

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