Argenta. Per la procura deve rispondere di omicidio colposo per non aver obbligato la suocera, morta anche a seguito delle lesioni riportate in un incidente stradale, a usare le cinture di sicurezza. Così una donna di 49 anni si ritrova oggi davanti al giudice dell’udienza preliminare.
Tutto nasce dal decesso dell’anziana 81enne avvenuto il 29 luglio del 2018, più di un mese dopo il sinistro stradale verificatori il 15 giugno precedente in via Oca Campazzo, mentre l’auto viaggiava in direzione Molino di Filo, di ritorno dall’ospedale di Cona, dove vittima aveva appena finito un ciclo di terapie antitumorali.
In quell’occasione la donna al volante perse il controllo del veicolo, sul quale era presente anche il figlio 18enne, per evitare un’auto che sopraggiungeva dalla parte opposta a tutta velocità e in mezzo alla strada e finì nella piccola scarpata laterale.
Tutti gli occupanti riportarono ferite, ma a farne le spese maggiori fu l’anziana che venne portata in urgenza al Bufalini di Cesana e, già debilitata dalla malattia, morì a distanza di alcune settimane. Secondo i consulenti della procura la spiegazione del sinistro è verosimile, ma l’anziana si sarebbe potuta salvare se avesse indossato le cinture di sicurezza.
Nell’udienza di mercoledì mattina davanti al gup la difesa, sostenuta dall’avvocato Michele Ciaccia, ha però depositato le dichiarazioni del figlio dell’imputata e nipote della signora deceduta, che sostiene che la nonna avesse effettivamente indossato la cintura di sicurezza, ammettendo che potesse averla tolta in corsa, senza che la madre se ne accorgesse, probabilmente perché le recava fastidio alla stomia.
Il pm ha chiesto dei termini per poter analizzare le nuove prove e, eventualmente, effettuare un supplemento d’indagine. Si torna davanti al gup il 20 aprile, quando il procedimento si discuterà con il rito abbreviato.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com