Copparo
3 Gennaio 2020
L'avvocato Lovison controreplica al sindacato: “Il maggiore Feola messo nel tritacarne prima ancora di qualsiasi provvedimento disciplinare o della procura in un periodo in cui verrà tirata in ballo da destra e da sinistra”

Ufficiale denunciato. “La Cgil sta facendo un processo mediatico”

denis lovison
di Daniele Oppo | 2 min

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denis lovison

L’avvocato Denis Lovison

“Nessuno si deve candidare, ma la Cgil sta processando mediaticamente una persona in un periodo in cui sicuramente verrà tirata in ballo sia da destra che da sinistra, infilandola in un tritacarne mediatico senza che neppure ci sia né un provvedimento della Procura né uno disciplinare da parte dell’Arma”. È di nuovo l’avvocato Denis Lovison, insieme a Carolina D’Agostino difensore del maggiore Giorgio Feola, a ergersi a scudo dell’ufficiale dell’Arma denunciato dal sindacato, controreplicando alla Cgil.

“Si fa la denuncia alla procura, ma l’indagine la si fa mediaticamente consegnando dei documenti che dovrebbero far parte dell’eventuale fascicolo del procedimento penale e anche la sentenza è già stata fatta visto che hanno già chiesto provvedimenti al comando generale. La Cgil avrebbe accettato questo comportamento nei confronti di un insegnante, o di un infermiere o di un medico?”, chiede Lovison.

Ma sono ancora i tempi con i quali il sindacato ha deciso di rendere pubblico il caso a far storcere ancora il naso al difensore: “Ormai non si aspetta neppure più che ci sia una sentenza passata in giudicato, e va bene, ma qui non c’è ancora nulla: avrei forse capito se fossero usciti dopo l’iscrizione di Feola nel registro degli indagati o a fronte di sanzioni disciplinari, ma qui parliamo di una vicenda in cui non c’è ancora nulla di tutto ciò e in cui l’arrestato non risulta peraltro aver subito alcuna conseguenza fisica. Perché fare in questo momento una conferenza stampa con tanto di nome e cognome, di reparto di appartenenza e ruolo ricoperto da un militare, un lavoratore, onesto e rispettato? Dispiace poi che si attacchi in maniera offensiva anche il difensore, che fa il proprio lavoro e non goffe difese d’ufficio”.

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