Cronaca
28 Dicembre 2019
Il sindacato segnala al governo, al comandante dei carabinieri e al garante nazionale dei detenuti un episodio critico alla caserma di Copparo

“Cure impedite a un arrestato”, la Cgil denuncia un ufficiale dell’Arma

di Redazione | 1 min

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Lo scorso 17 febbraio i carabinieri di Copparo, durante un servizio straordinario di controllo del territorio nelle zone di Copparo, Tresignana e Riva del Po, hanno arrestato un 30enne con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Famiglia shock. Denuncia mezzo secolo di botte e violenza

L'accusa - almeno sulla carta, e comunque tutta da dimostrare - è molto pesante: quarantasei anni di botte e privazioni ai danni della moglie. Dal giorno del matrimonio nel 1979 a quello del divorzio nel 2019, proseguendo però verosimilmente fino al 2025, quando - nei sei anni successivi - i due hanno continuato a vivere da separati nella stessa casa

Negato il diritto alle cure e alla salute. È il reato ipotizzato dalla Cgil di Ferrara che ha denunciato un alto ufficiale dell’Arma dei Carabinieri impegnato in provincia, responsabile a detta del sindacato di “aver impedito al personale sanitario del 118 di prestare le dovute cure ad una persona in stato di arresto trattenuta presso la caserma di Copparo”.

Il sindacato ha sottoposto l’episodio anche ai ministri della Difesa, della Giustizia e della Salute, al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e al garante nazionale dei detenuti.

Un tema delicato, legato a un “fatto che coinvolge un cittadino della nostra provincia e interessa l’ambito della responsabilità pubblica gravemente compromessa” anticipano i sindacalisti, che verrà affrontato più compiutamente nella mattinata di oggi, sabato 28 dicembre.

È stata infatti convocata d’urgenza una conferenza stampa presso la Camera del Lavoro di Ferrara alla presenza del segretario generale Cgil Cristiano Zagatti, del segretario generale Fp Natale Vitali, dell’avvocato Fabio Anselmo e di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano.

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