Ferrara, stop alle misure emergenziali contro lo smog
Le misure emergenziali per il miglioramento della qualità dell’aria attivate nel territorio comunale di Ferrara dal 13 gennaio scorso saranno sospese a partire da domani, martedì 20 gennaio
Le misure emergenziali per il miglioramento della qualità dell’aria attivate nel territorio comunale di Ferrara dal 13 gennaio scorso saranno sospese a partire da domani, martedì 20 gennaio
Presenti tre camionette del Reparto Mobile della Polizia di Stato, ma la situazione è sempre stata tranquilla. Oggi pomeriggio presidio davanti allo Scalone di piazza Municipale
“La disperazione è tangibile”. È con queste parole che l’Unità di Strada di Caritas descrive la situazione riscontrata anche nella mattinata di domenica 18 gennaio al Palapalestre, a poche ore dallo sgombero degli sfollati del Grattacielo
Alla Factory Grisù la presentazione del libro scritto dal lettore di lingua italiana all’università palestinese di Birzeit, Roberto Cirelli, 'Cronache da un paese interrotto'
Sarà l’Associazione Viale K a farsi carico, almeno temporaneamente, dell’accoglienza di una parte degli sfollati del grattacielo che da domenica 18 gennaio dovranno lasciare il Palapalestre
di Cecilia Gallotta
“Fuori il furgone dal listone”. Il coro è partito da corso Martiri della libertà e ha raggiunto ogni auto che si accingeva a entrare in centro storico, raggiungendo inevitabilmente Palazzo Municipale. Quella di sabato pomeriggio è stata la prima ufficiale scesa in piazza del comitato “Ferraresi uniti per liberare il centro storico da auto e furgoni, istituitosi lo scorso luglio “dopo l’incremento a vista d’occhio di soste, transito e presenza di veicoli a motore nella nostra piazza degli ultimi mesi” afferma la fondatrice Silvana Trabanelli.
E mentre i trenini turistici transitavano di fianco ai megafoni, il corteo (una quarantina di persone circa, con tanto di mascherina alla bocca), si faceva largo accompagnato da un velomobile: “Si tratta di una bicicletta reclinata dotata di una semplice carrozzeria” spiega Giampaolo, alla guida del veicolo, fermato da numerosi passanti incuriositi dal mezzo. “Il mondo ne è pieno, e paradossalmente solo a Ferrara, la città delle biciclette, manca”.
“Se è vero che i trenini incentivano il turismo – attacca poi Trabanelli – come faremo quando i monumenti saranno rovinati dall’inquinamento? Si spenderanno altri soldi per sistemarli, alimentando inevitabilmente il paradosso” prosegue, raccontando come lo stesso sindaco Alan Fabbri le abbia chiesto di iscriversi al comitato. “Una presa per i fondelli” secondo la fondatrice, che propone “provvedimenti concreti, come la rielaborazione delle zone ztl, orari precisi e soste controllate”.
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