È stato il tema della sicurezza a inaugurare ufficialmente il conto alla rovescia per il passaggio della Fiamma Olimpica nella provincia di Ferrara, previsto il mattinata a Comacchio e nel pomeriggio nella città estense
Ferrara per la Palestina all'attacco della Fiamma Olimpica, per loro "un simbolo anacronistico e ipocrita". Per questo il 7 gennaio, mentre la Fiamma Olimpica passerà da Ferrara, chiede alla popolazione di unirsi a loro "per esprimere dissenso"
Viste le avverse condizioni meteo su tutto il territorio regionale Fer ha iniziato interventi capillari di sgombero neve e pulizia dal ghiaccio su tutte le linee ferroviarie di competenza
La Befana è arrivata a Ferrara e, per la prima volta, si è calata dal Castello Estense. Una piazza gremita di persone ha accolto la "Befana dei Vigili del Fuoco"
Una Befana speciale, per sensibilità e solidarietà. È quella che si è aggirata per i corridoi del reparto pediatrico dell’ospedale di Cona, con l’obiettivo di portare spensieratezza e felicità ai piccoli pazienti
di Cecilia Gallotta
“Fuori il furgone dal listone”. Il coro è partito da corso Martiri della libertà e ha raggiunto ogni auto che si accingeva a entrare in centro storico, raggiungendo inevitabilmente Palazzo Municipale. Quella di sabato pomeriggio è stata la prima ufficiale scesa in piazza del comitato “Ferraresi uniti per liberare il centro storico da auto e furgoni, istituitosi lo scorso luglio “dopo l’incremento a vista d’occhio di soste, transito e presenza di veicoli a motore nella nostra piazza degli ultimi mesi” afferma la fondatrice Silvana Trabanelli.
E mentre i trenini turistici transitavano di fianco ai megafoni, il corteo (una quarantina di persone circa, con tanto di mascherina alla bocca), si faceva largo accompagnato da un velomobile: “Si tratta di una bicicletta reclinata dotata di una semplice carrozzeria” spiega Giampaolo, alla guida del veicolo, fermato da numerosi passanti incuriositi dal mezzo. “Il mondo ne è pieno, e paradossalmente solo a Ferrara, la città delle biciclette, manca”.
“Se è vero che i trenini incentivano il turismo – attacca poi Trabanelli – come faremo quando i monumenti saranno rovinati dall’inquinamento? Si spenderanno altri soldi per sistemarli, alimentando inevitabilmente il paradosso” prosegue, raccontando come lo stesso sindaco Alan Fabbri le abbia chiesto di iscriversi al comitato. “Una presa per i fondelli” secondo la fondatrice, che propone “provvedimenti concreti, come la rielaborazione delle zone ztl, orari precisi e soste controllate”.
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