Unife. Aperto il 635esimo Anno Accademico
È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara
È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara
I comitati civili ferraresi si fanno parte attiva del passaggio in Assemblea legislativa della legge regionale sugli impianti alimentati a fonti rinnovabili
"Come ci permettevamo ancora di parlare di Shoah e di memoria, mentre intorno a noi sta accadendo quello che accade". È con il racconto di un recente episodio, accaduto a Bologna durante le attività legate alla mostra Remembr House, che il direttore del Meis Amedeo Spagnoletto ha riportato con forza il tema dell'antisemitismo
Non solo interventi di emergenza e soccorso alla popolazione, ma anche attenzione concreta al patrimonio storico e culturale del territorio. I Vigili del Fuoco volontari di Bondeno lo hanno dimostrato ancora una volta con un’operazione dal forte valore simbolico, portata a termine nella giornata del 24 marzo
Trecentosessantacinque come i giorni narrati attraverso le cronache raccolte da Gian Pietro Zerbini, ex caposervizio della “Nuova Ferrara”, che ha voluto racchiudere in un volume le sue esperienze lavorative riferite a tanti anni di redazione
Bondeno. I sindacati apprendono dalla stampa la decisione del Consiglio Comunale di Bondeno di procedere alla vendita di parte delle azioni “libere” di Hera in proprio possesso, per finanziare alcune opere rimaste in sospeso, per un previsto incasso di circa 120mila euro.
“Come organizzazioni sindacali non apprezziamo minimamente questa decisione – intervengono Cgil, Cisl e Uil -. Non siamo ideologicamente prevenuti, ma avanziamo innanzitutto dubbi sugli effetti di operazioni simili ed il timore che per questa via, si apra definitivamente la strada alla privatizzazione di servizi che, per la loro natura ed universalità, sono e devono rimanere pubblici”.
“Non siamo contrari perché riteniamo questa scelta non sia legittima, ma perché è risibile – specificano i segretari Cristiano Zagatti, Bruna Barberis e Massimo Zanirato -. Non riuscire a trovare 120mila euro in un comune delle dimensioni di Bondeno a noi sembra impossibile, ma a sostegno della nostra posizione ci sono elementi sia economici, sia politici”.
Per dirla in dialetto, “vendere azioni che in questi anni hanno sempre garantito cospicui dividendi alle casse del Comune è come “brusàr la cà par vendàr la zèndar”.
Da un punto di vista politico invece, a detta dei sindacalisti, “privarsi di azioni da parte degli enti locali significa continuare a non voler svolgere un ruolo vero ed incisivo di indirizzo e controllo di un’azienda che eroga servizi pubblici ai cittadini; salvo il fatto, successivamente, di lamentarsi per la qualità dei servizi offerti”.
“Ad Hera – chiudono Zagatti, Barberis e Zanirato – andrebbe chiesto di mantenere adeguati presidi e rapporti territoriali, un piano di rilancio degli investimenti per le politiche ecosostenibili, di cura e manutenzione del territorio, anche di Bondeno, facendo svolgere così anche una funzione anticiclica che in un periodo di congiuntura sfavorevole, potrebbe favorire uno sviluppo anche in chiave locale. Invece si sceglie di disinvestire da Hera”.
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