Lun 9 Dic 2019 - 804 visite
Stampa

Usano richiami acustici, multati due cacciatori

Operazione della Polizia provinciale nelle valli di Comacchio

Comacchio. Due cacciatori sono stati sanzionati dalla Polizia provinciale per aver usato un richiamo acustico durante una battuta di caccia nelle valli di Comacchio.

La pattuglia della Polizia provinciale a bordo della propria imbarcazione, nell’ambito di un servizio cominciato poco dopo la mezzanotte, si era appostata sopra un dosso nelle valli. Dal punto di osservazione gli agenti hanno avvistato un appostamento tipico delle valli lagunari, realizzato in tine in cemento con l’acqua che quasi lambisce il bordo, dove si appostano i cacciatori in valle Bragiolino a Comacchio.

Dopo aver accertato che i due occupanti, entrambi residenti a Comacchio, al passaggio in volo di alcuni Mestoloni (specie di volatili), hanno acceso il richiamo acustico direzionando l’altoparlante verso l’alto, gli uomini in divisa sono subito intervenuti.

Durante l’avvicinamento, la pattuglia ha visto che nell’appostamento si stavano svolgendo attività concitate culminanti, mentre l’imbarcazione si trovava ormai a una quarantina di metri di distanza, nel lancio in acqua del richiamo acustico elettromagnetico, ben riconoscibile per foggia e dimensione, mentre il diffusore a forma di tromba cadeva all’interno dell’appostamento.

Rinvenuto quindi l’apparecchio e recuperati due esemplari di Mestolone, un maschio e una femmina, è stato loro contestato il reato di caccia con l’uso del richiamo acustico, in concorso, la cui sanzione penale prevede un’ammenda fino a 1.500 euro, cui si aggiungono otto settimane di sospensione dall’esercizio venatorio nell’area del Pre-Parco, che sarà comminata dalla prossima stagione venatoria.

I due fucili e la selvaggina abbattuta sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, così come il richiamo acustico di cui è prevista la confisca e la distruzione.

“Purtroppo – commenta il comandante della Polizia provinciale Claudio Castagnoli – non diminuisce il numero di chi usa questo mezzo di caccia vietato. Un comportamento – prosegue – acuito dalle notizie riportate dai colleghi che utilizzano i richiami acustici anche per cercare di attirare le oche, numerose in sorvolo sulle valli lagunari, e questo è gravissimo poiché si tratta di specie protette. Infine – conclude Castagnoli – un grande ringraziamento ai colleghi, per l’attività profusa, in un servizio durato molte ore e in condizioni di forte disagio. Con questo intervento, pur nell’esiguità dell’attuale organico, cerchiamo sempre di far comprendere a tutti come sia importante rispettare le regole”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 15 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Ora la crisi che deriva dalla pandemia Coronavirus coinvolge di rimando anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, non è più sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.


OPPURE
se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico)
puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit

IBAN: IT06D0538713004000000035119
(Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com
Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi