Dom 8 Dic 2019 - 1585 visite
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Protesta davanti al De Micheli contro il taglio del settore Cultura

Circa un centinaio di persone ha aderito all'iniziativa dell'associazione La Zona Franca

Copparo. Circa un centinaio di persone ha affollato il piazzale antistante il Teatro De Micheli di Copparo sabato 7 dicembre, rispondendo all’appello dell’associazione “La Zona Franca”, che da giorni denuncia la cancellazione della Cultura dall’organizzazione del Comune di Copparo.

“Il sindaco ci ha risposto dicendo che non è così, che la cultura non si può cancellare e che la decisione adottata risponde a una mera scelta burocratica – spiega Patrizia Lucchini, portavoce dell’associazione – ma, secondo noi, l’insieme delle politiche culturali di questo territorio, la ricchezza di un patrimonio di offerta educativa e culturale proposta in tanti anni a cittadini di ogni età e condizione, fiore all’occhiello di una comunità invidiata per il suo teatro e la sua biblioteca in tutta la provincia, non possono essere trattate alla stregua di una semplice riorganizzazione amministrativa. Non riusciamo a vedere una strategia dietro questa cosiddetta scelta burocratica – prosegue – non riusciamo a vedere un progetto da parte di questa Amministrazione, qualcosa di strutturato e credibile che ci convinca della bontà della sua scelta, che peraltro non è affatto stata condivisa con associazioni, enti, soggetti interessati del territorio”.

La manifestazione è proseguita con la lettura, da parte di alcuni partecipanti, di brani tratti da libri di Calvino, Eco, Sartre, Pennac e di una poesia di Oreste Marchesi; brani incentrati sulla lettura e sulla cultura più in generale, quale elemento imprescindibile per la crescita degli individui e della comunità.

“Proprio perché a noi stanno a cuore i servizi culturali di questo territorio – ha infine concluso Patrizia Lucchini – siamo disposti a confrontarci con l’Amministrazione sulle strategie più efficaci per continuare a garantire, come è stato fatto finora, una rete integrata e ricca di offerte educative e culturali per cittadini di tutte le età. Se da questa amministrazione arriveranno aperture al dialogo o richieste di incontri, noi saremo pronti a coglierle.”

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