Gio 5 Dic 2019 - 2456 visite
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Troppe auto in centro storico, il comitato scende in piazza

Prima azione pubblica con volantinaggio in corso Martiri: "Basta finte rassicurazioni, contrastiamo la sosta selvaggia"

Foto tratta dal gruppo Facebook “Ferraresi uniti per liberare il centro storico da auto e furgoni”

Il Comitato Ferraresi Uniti per liberare il Centro Storico da Auto e Furgoni scende in piazza. La prima azione pubblica è in programma sabato 14 dicembre, dalle 15 alle 16.30, con un volantinaggio che prenderà il via dall’incrocio delle 4S per giungere alla Torre dell’orologio, per poi percorrere via Cortevecchia e presidiare piazza Municipale e il Volto del Cavallo.

“Tutti i cittadini sono invitati a partecipare all’evento – riferiscono gli attivisti – che ha l’obiettivo di opporre una pacifica, ma ferma resistenza al fenomeno esploso lo scorso luglio, dopo il cambio di amministrazione, e che vede un numero crescente di auto e furgoni attraversare a grande velocità corso Martiri della Libertà per poi praticare una sosta sempre più selvaggia in ogni spazio disponibile: di fianco al Castello Estense e al Teatro Comunale, in Piazza Savonarola, addirittura davanti al sagrato della Cattedrale e al Sacrario dei Caduti, come anche lungo tutti i lati di Piazza Trento e Trieste”.

“Dopo superficiali e strumentali rassicurazioni da parte del sindaco Alan Fabbri, del vice sindaco Naomo Lodi e del comandante dei Vigili Urbani, secondo il quale sono bastati due giorni di controlli e di multe per far rientrare un processo degenerativo di inciviltà urbana”, il comitato ha dunque deciso di “passare alle vie di fatto, per sensibilizzare i cittadini e quelle associazioni che ancora non hanno fatto sentire la propria voce” e che vengono chiamate in causa come Fiab e Uisp.

“Dopo 40 anni di progressiva liberazione dell’area centrale del centro storico dalle auto e dai furgoni, con l’insediamento della nuova giunta comunale stiamo tutti assistendo ad un progressivo imbarbarimento dei costumi da parte di pochi cittadini che si arrogano il diritto di transitare parcheggiando liberamente la loro auto per darsi allo shopping o per prendere comodamente un caffè – denunciano dal comitato -. Una situazione sempre più intollerabile per una città che ha fatto della sua bellezza e della gentilezza fattori fondamentali per la vivibilità quotidiana di tutti i cittadini e per l’attrattività di un numero crescente di turisti italiani e stranieri, che certo non rimarranno insensibili di fronte a questa deriva”.

I Ferraresi Uniti sottolineano come “più auto nel centro storico significhi, sul tempo medio lungo, più smog, più tumori, più danni ai monumenti causati dai gas di scarico, specialmente quelli emessi dai camion e furgoni dei corrieri espresso, più rumore per
le vie del centro (via del Turco è ormai un parcheggio 24h). Chi pagherà per questo?”.

Ma non è l’unica domanda posta dal comitato: “Dobbiamo iniziare a considerare i furgoni in centro storico come elementi di arredo temporaneo? Siamo sicuri che tutti i commercianti del centro storico siano d’accordo con questa deriva di abuso incivile delle strade e delle piazze del cuore di Ferrara? O non si tratta forse di un favore che l’attuale amministrazione sta facendo ad una ben precisa e schierata parte di commercianti, che ancora ritiene utile alle proprie aziende la libera circolazione e sosta nel centro cittadino?”.

L’invito è di “unire le forze per contrastare il paradossale e inutile progetto sperimentale denominato “Mezzora Tua” (sic!), liberare il centro storico da attraversamenti dannosi e soste selvagge, ma anche di premere su tutto il mondo politico e amministrativo per la realizzazione di un vero piano per una mobilità urbana sostenibile e dolce (aree urbane a 30km/h), che valorizzi la pedonalità, la ciclabilità, che sia in grado di regolare tutto il settore del “delivery” (furgoni e camion di corrieri nazionali ed internazionali) e che rilanci e migliori il trasporto pubblico locale, a partire dall’ancora inadeguato parco mezzi per arrivare ad una riorganizzazione delle linee e delle frequenze”.

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