Rimane in carcere il rapinatore di 26 anni arrestato dai carabinieri in flagranza per rapina impropria e lesioni personali dolose compiute lunedì 11 novembre al supermercato Conad di via Garibaldi. Il reato è stato riqualificato in tentata rapina ma, considerando la condotta recidiva e le botte inferte al dipendente del punto vendita, gli è costato una condanna a due anni di reclusione e mille euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
La sentenza è stata emessa dal giudice Andrea Migliorelli al termine del processo con rito abbreviato, richiesto dall’avvocato Alessio Lambertini del Foro di Ferrara che difende Achraf Olbani, classe 1993, di origine marocchina, autore di altri episodi simili ai danni di supermercati ed esercizi commerciali compiuti negli ultimi mesi in città.
Ritenuta la “continuazione il più grave delitto”, il pm Elisa Bovi durante la discussione ha chiesto una pena base di quattro anni di reclusione, ridotta a tre anni per la scelta del rito abbreviato.
La tesi del “tentato furto in concorso con lesioni lievissime”, o in via subordinata il riconoscimento della “tentata rapina con le attenuanti per beni di modesto valore” come possono essere le tre scatolette di tonno rubate, è stata abbracciata dall’avvocato Lambertini che ha ricostruito quel pomeriggio concitato al supermercato.
“L’imputato ci ha raccontato di aver avuto paura – riporta il suo legale – perché, da quello che emerge, era già stato bloccato all’interno del Conad da tutti i dipendenti più le persone fuori che creavano uno scudo, prima dell’arrivo dei carabinieri. Le lesioni contestate sono state provocate nella concitazione del momento, non voleva garantirsi la fuga con pugni e gomitate volontarie ma si è trattato di bracciate e movimenti sconclusionati per paura delle conseguenze”.
La reazione agitata ha comune mandato all’ospedale un dipendente del supermercato, dimesso dal pronto soccorso di Cona con una prognosi di 10 giorni per le policontusioni riportate mentre cercava di bloccare il rapinatore-aggressore. Il giudice ha riconosciuto il 26enne responsabile di tentata rapina impropria e lesioni personali e lo ha condannato a due anni di reclusione da scontare in carcere.
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