Colpita dal calcio di un cavallo in faccia, grave bimba ferrarese
Ore di apprensione all'ospedale di Padova, dove una bambina ferrarese di 6 anni è ricoverata in gravi condizioni dopo essere stata colpita dal calcio di un cavallo in pieno volto
Ore di apprensione all'ospedale di Padova, dove una bambina ferrarese di 6 anni è ricoverata in gravi condizioni dopo essere stata colpita dal calcio di un cavallo in pieno volto
Aveva avvicinato una coppia di anziani coniugi, lui di 89 anni, affetto da disabilità, e lei di 84, mentre uscivano dalla messa domenicale, riuscendo poi a rubare all'interno della loro auto senza che i due si accorgessero di nulla. È quanto contesta oggi la Procura di Ferrara a un 43enne italiano, accusato di furto aggravato
Il 33enne di nazionalità tunisina, morto lo scorso 20 giugno nell'incidente stradale di Pontegradella, qualche settimana prima del tragico schianto avrebbe partecipato, secondo l’ipotesi accusatoria. insieme ad altri due connazionali di 38 e 49 anni, a una rapina aggravata ai danni di un uomo
Lo hanno fermato per un controllo e lo hanno trovato con la droga in tasca. È così che, durante la mattinata di mercoledì 19 agosto, mentre pattugliavano la zona dell'Acquedotto, gli agenti dell'Upgsp della polizia di Stato hanno arrestato un giovane pluripregiudicato di nazionalità nigeriana
Qualche momento di tensione nel pomeriggio di mercoledì 19 agosto in via Cittadella, all'altezza dell'incrocio con viale Cavour. Intorno alle 15, per futili motivi, è scoppiata una discussione tra uno dei titolari del locale "L'Angolo Bar" e due avventori
Cresciuto dai nonni in aiuto alla madre lavoratrice e in un legame divenuto sempre più stretto dopo la morte del padre in un incidente stradale due anni fa. Un rapporto strettissimo con la nonna. Ma è proprio su di lei, Maria Luisa Silvestri, che Pierpaolo Alessio ha scagliato tutta la sua violenza, fino ad ucciderla,mentre in auto tornavano a casa, dopo essere stati nella pizzeria dove lavora la mamma, gestita dal suo compagno.
Il 22enne di Pontelagoscuro, che ora si trova in carcere, era in stato di alterazione psicofisica quando è stato preso in carico dai carabinieri del Norm. Probabilmente aveva abusato di sostanze alcoliche e anche per questo sono stati disposti degli esami ematici.
All’arrivo in caserma del suo avvocato – Pasquale Longobucco – verso l’una di notte, non sapeva ancora cosa avesse fatto davvero: “Si è avvalso della facoltà di non rispondere perché in stato confusionale, non aveva ancora percepito cosa era successo, sono stato io a dirglielo”, spiega il legale. Una situazione delicata, di cui sono resi conto subito anche il pm Barbara Cavallo e i carabinieri che “hanno collaborato in maniera perfetta”, ammette l’avvocato. Alla fine si è deciso di far intervenire i sanitari per riuscire a calmarlo medicalmente ed evitare che potesse farsi del male.
Alessio ha un passato difficile alle spalle, non solo familiare. Nonostante la giovane età ha già avuto problemi con la giustizia. Nel luglio 2018 fu proprio la nonna a cercare ‘salvarlo’, non dando conferma al racconto del marito che invece accusava il nipote di avergli estorto dei soldi con violenza e minacce. Il 22enne venne arrestato in flagranza per tentata estorsione, ma l’arresto non venne convalidato. In quell’occasione ancora il nonno raccontò anche di precedenti episodi che hanno portato alla condanna di Alessio a 3 anni di reclusione arrivata a maggio di quest’anno (e pende un appello). I soldi – circa 600 euro in tutto – li chiedeva per comprare vestiti, ma anche per saldare piccoli debiti per l’acquisti di marijuana. Nel luglio scorso giudice, pur non convalidando l’arresto per la tentata estorsione, disposte la misura cautelare dei domiciliari nell’abitazione della mamma, commutati poi nell’obbligo di firma, per tornare libero da inizio anno 2019. E i nonni diedero la loro disponibilità ad accoglierlo nuovamente in casa.
La salma della signora Silvestri è stata portata all’istituto di medicina legale, ed è molto probabile che venga disposta un’autopsia. I carabinieri hanno eseguito alcuni rilievi e sequestri per cercare di capire bene quale sia stato il movente di un gesto così violento e improvviso, verso una persona così affezionata a lui e che anche in tribunale ha sempre cercato di ridimensionare le accuse nei suoi confronti. Al momento la pista più verosimile è quella di una lite ancora una volte per i soldi, forse per l’acquisto di stupefacenti o per saldare dei debiti.
Entro venerdì il pubblico ministero invierà tutti gli atti al giudice per le indagini preliminari che poi fisserà l’udienza di convalida dell’arresto.
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