Scuola pubblica, nove tagli nel personale Ata
Ci sarebbero nuovi tagli all'orizzonte per la scuola pubblica ferrarese, in particolare per quanto riguarda il personale Ata, assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici
Ci sarebbero nuovi tagli all'orizzonte per la scuola pubblica ferrarese, in particolare per quanto riguarda il personale Ata, assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici
Un'odissea senza fine per poter riuscire a ottenere nuovamente la propria patente. È quella denunciata dall'avvocato Aurora Bondi, legale che assiste tre clienti ai quali è stata revocata la patente di guida dopo essere stati "pizzicati" ubriachi mentre erano al volante delle loro automobili
Avrebbe sfruttato i colloqui col compagno detenuto o l'invio di pacchi postali per introdurre - o tentare di introdurre - dosi di hashish e cocaina all'interno del carcere di via Arginone. Droga che poi, stando alla ricostruzione degli investigatori, l'uomo avrebbe venduto ad altri detenuti, alimentando un giro di spaccio
Prima le botte e la minaccia con un'arma bianca per rapinarlo, poi il ricatto: 500 euro per riottenere i propri beni. È l'accusa di cui deve rispondere un 29enne di nazionalità pakistana, oggi a processo - davanti al collegio del tribunale di Ferrara - con molteplici accuse
Da una parte la Procura, che ha chiesto il rinvio a giudizio; dall'altra le difese, che puntano alla derubricazione dell'accusa da rapina impropria a tentato furto. È questo, in sintesi, quanto accaduto ieri mattina, giovedì 21 maggio, durante l'udienza preliminare del processo a carico di due uomini italiani di 45 e 40 anni
Da un lato mancavano i presupposti per l’arresto, dall’altro la nonna smentisce categoricamente il nonno che accusava il nipote di 21 anni di avergli estorto soldi con violenza e minacce.
È molto più complicata di quanto appariva inizialmente la storia del giovane arrestato domenica 8 luglio dai carabinieri, con l’accusa di aver usato violenza per farsi dare 50 euro dai nonni e di averlo fatto in passato fino a raccogliere circa 3mila euro.
Nell’udienza di convalida dell’arresto (il 21enne è difeso dall’avvocato Pasquale Longobucco), è emerso innanzitutto che mancava il requisito per procedere: il giovane non è stato colto in flagranza, ma i carabinieri si sono mossi solo sulla base della denuncia presentata dal nonno e per questo l’arresto non è stato confermato. E qui viene il bello, perché la nonna del ragazzo – sentita a sommarie informazioni – ha praticamente negato ogni circostanza: nell’episodio scatenante, ad esempio, ha raccontato che il nipote le chiese se poteva fare da intermediaria per ottenere 50 euro dal nonno per comprarsi dei bermuda (che mette in dubbio anche il ‘movente’, ovvero l’acquisto di droga). Solo che il marito avrebbe dato in escandescenze, finendo per denunciare il nipote.
Sugli altri episodi, sempre la nonna, ha escluso che si siano verificati atti di violenza o che ci siano state minacce nei loro confronti.
Il giudice ha comunque disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, ma la difesa medita di fare ricorso al riesame per ottenere la libertà, in attesa che si faccia piena chiarezza su tutta la storia e sulla presenza effettiva di responsabilità penali in capo al giovane.
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