Mar 19 Nov 2019 - 2472 visite
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Azione universitaria contro la “decisione unilaterale” del Comune di chiudere Piazza Verdi

Gli studenti preparano raccolta firme e flash mob per una ‘movida responsabile’: "Non è giusto demonizzarci". Polemica Link: “Degli accorgimenti discussi in estate con l'assessore Balboni nemmeno l'ombra”

Piazza Verdi recintata come vuole l’amministrazione non piace agli studenti. O quantomeno alle associazioni di studenti. Dopo la lettera di protesta dell’Unione degli Universitari, arriva anche una raccolta firme con annessi mozione e flash mob da parte di Azione Universitaria.

“Riteniamo sbagliata la decisione unilaterale di chiudere la piazza da parte dell’amministrazione comunale – spiega Edoardo Luigi Manfra, presidente di Azione universitaria – e rivolgiamo un appello a tutti gli studenti affinché si mobilitino per evitarlo”.

Manfra spiega anche che la giunta Fabbri non ha preso in considerazione soluzioni intermedie come quelle di dotare la zona di bagni pubblici, di operare controlli e, eventualmente, installare telecamere di videosorveglianza. “Vogliamo far capire – riprende il presidente – che una movida attenta e responsabile è possibile. Non è giusto demonizzare gli universitari per il comportamento scorretto di pochi. Gli studenti sono una ricchezza per la nostra città”.

Per raggiungere l’obiettivo Azione universitaria presenterà a breve una mozione al Consiglio degli studenti per chiedere all’organo rappresentativo di prendere posizione in merito.

Nel frattempo è partita una raccolta firme a sostegno delle soluzioni intermedie da portare all’attenzione dell’amministrazione.

Ultima iniziativa, un flash mob lanciato per domani sera (mercoledì) alle 23 in piazza Verdi. “Noi abbiamo sempre difeso il diritto alla quiete del vicinato – sostiene Azione universitaria -.Invitiamo chiunque volesse unirsi alla difesa della piazza da una azione sconsiderata e che non porterà a dialogo alcuno. Chiediamo di essere presenti in tanti per far sentire la nostra voce, dimostrando al tempo stesso di saper vivere e divertirsi civilmente”.

Una nota polemica arriva nel tardo pomeriggio di martedì anche dall’associazione ‘opposta’, ovvero Link che attacca “sconcertanti e imbarazzanti misure proposte e adottate da Lodi negli ultimi mesi sino ad oggi”, ma si rivolge anche all’assessore Alessandro Balboni (una tempo a capo di Azione Universitaria): “[in estate] aprì un tavolo con tutte le associazioni studentesche, con l’intento di mettere in atto degli accorgimenti per trovare un equilibrio rispettoso tra giovani/e, esercizi commerciali e residenti. Di tutte le accortezze discusse nemmeno l’ombra, nemmeno un timido tentativo, l’estate passò veloce e il problema si ripresentò nuovamente all’inizio dell’anno accademico. Sarà che alla giunta, i problemi più che risolverli, piace crearseli?”

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