Dom 17 Nov 2019 - 1774 visite
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Regionali, Bernini (FI): “Battaglia della vita che può cambiare la storia”

La senatrice di Forza Italia lancia la campagna elettorale: "Emilia Romagna piena di eccellenze nonostante la sinistra, Bonaccini ha paura di perdere"

di Pietro Perelli

“Ogni volta che il nostro territorio si è interfacciato ad Anna Maria Bernini ha sempre avuto risposta, non solo in periodi elettorali ma anche lontano da questi”. È con queste parole che Matteo Fornasini presenta la presidente di Forza Italia al Senato che ha presenziato alla conferenza stampa dal titolo “Dopo Ferrara liberiamo l’Emilia” indetta dai forzisti ferraresi presso l’hotel Duchessa Isabella per lanciare la campagna elettorale in vista delle prossime regionali.

“Abbiamo – continua Fornasini – la grande opportunità di fare la storia conquistando il governo dell’Emilia-Romagna e Ferrara e Forlì possono essere i modelli da cui partire”.

Prima di lasciare la parola alla senatrice, Fornasini si scaglia contro il professor Giangi Franz senza nominarlo direttamente e lanciando un “messaggio di solidarietà a Venezia, non come alcuni professori radical chic dell’Università di Ferrara che lanciano messaggi di odio”.

E proprio da questo passaggio riparte Anna Maria Bernini complimentandosi con “Matteo per il bellissimo lavoro che stai facendo come assessore al bilancio e per la capacità di essere sempre costruttivo nel cercare di risolvere i problemi che ci sono, non come il professore di cui parlavi prima contro il quale l’Università dovrebbe prendere provvedimenti”.

“La nostra regione – continua – è piena di eccellenze, non grazie alla sinistra ma nonostante la sinistra, la nostra imprenditoria è andata avanti malgrado i loro governi e oggi sento Bonaccini promettere a destra e a sinistra per la paura che ha di perdere le elezioni”.

Elezioni che, sempre secondo la senatrice, “il governo centrale sta cercando in ogni modo di far perdere al presidente uscente dato che ha fatto una legge di bilancio scellerata in cui ha inserito misure come la plastic tax e la sugar tax estremamente penalizzanti per la nostra regione”.

“È evidente che vogliono la decrescita infelice – incalza – e queste sono tasse fatte per fare cassa mentre avrebbero dovuto tagliare il reddito di cittadinanza che non è servito a eliminare la povertà ma a dare soldi ai delinquenti, ai Rom, ai Casamonica. Ai giovani serve imparare a lavorare e se a diciotto anni gli dai il reddito di cittadinanza non imparano a farlo”.

È un messaggio molto accorato quello della senatrice che continua dicendo che “il vecchio sistema non funziona più e non convince la gente, quello nuovo non è ancora nato e noi dobbiamo esserne promotori aprendo un cantiere civico”.

“Qui – conclude – ci giochiamo il governo nazionale, come ha detto Matteo prima è la battaglia della vita e possiamo fare la storia ma per farla dobbiamo partecipare perché il nostro popolo è stato spesso composto da osservatori simpatizzanti ma non partecipanti. Dobbiamo andare a votare e non, come mi è capitato di sentire ‘andare a Cortina il giorno delle elezioni’, perché questa è la battaglia della vita che può cambiare la nostra storia e quella del paese”.

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