Cronaca
1 Novembre 2019
Pesanti accuse per un uomo di 69 anni, ma anche lui ha denunciato la donna per lesioni e si ritroveranno davanti a un giudice ma a parti invertite

A processo per tentata violenza sessuale sulla badante

di Daniele Oppo | 1 min

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È iniziato ieri mattina, giovedì 17 settembre, davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Ferrara, il processo che vede alla sbarra Matteo Nocera, l'ex infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, 83 anni, morto nel settembre 2024 mentre era ricoverato nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta

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Un uomo di 69 anni è a processo con l’accusa di tentata violenza sessuale compiuta nei confronti di una donna che lo aiutava per sbrigare le faccende di casa. Ma anche lui la ha trascinata a sua volta in tribunale con l’accusa di averlo aggredito.

Giovedì mattina, davanti al tribunale in composizione collegiale, si è tenuta l’udienza filtro del processo che vede imputato l’uomo (difeso dall’avvocato Saverio Stano). A denunciarlo ai carabinieri è stata la donna stessa, una 46enne romena, a cui i sanitari del pronto soccorso hanno diagnosticato delle escoriazioni multiple e dei traumi a polso e mano sinistra. A marzo prenderà avvio l’istruttoria dibattimentale e ci sarà anche la discussione.

Ma la vicenda, risalente al febbraio di quest’anno, come anticipato, è meno lineare di così. Anche lui, che respinge nella maniera più assoluta le pesanti accuse che gli vengono mosse, la ha infatti denunciata per lesioni – dei profondi graffi sulla faccia anche quelli refertati al pronto soccorso – e a fine novembre si ritroveranno di nuovo a giudizio, questa volta davanti a un giudice di pace, ma a parti invertite: lui nelle vesti di persona offesa e lei in quelle di imputata.

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