Cronaca
1 Novembre 2019
Pesanti accuse per un uomo di 69 anni, ma anche lui ha denunciato la donna per lesioni e si ritroveranno davanti a un giudice ma a parti invertite

A processo per tentata violenza sessuale sulla badante

di Daniele Oppo | 1 min

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L'accusa - almeno sulla carta, e comunque tutta da dimostrare - è molto pesante: quarantasei anni di botte e privazioni ai danni della moglie. Dal giorno del matrimonio nel 1979 a quello del divorzio nel 2019, proseguendo però verosimilmente fino al 2025, quando - nei sei anni successivi - i due hanno continuato a vivere da separati nella stessa casa

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Un uomo di 69 anni è a processo con l’accusa di tentata violenza sessuale compiuta nei confronti di una donna che lo aiutava per sbrigare le faccende di casa. Ma anche lui la ha trascinata a sua volta in tribunale con l’accusa di averlo aggredito.

Giovedì mattina, davanti al tribunale in composizione collegiale, si è tenuta l’udienza filtro del processo che vede imputato l’uomo (difeso dall’avvocato Saverio Stano). A denunciarlo ai carabinieri è stata la donna stessa, una 46enne romena, a cui i sanitari del pronto soccorso hanno diagnosticato delle escoriazioni multiple e dei traumi a polso e mano sinistra. A marzo prenderà avvio l’istruttoria dibattimentale e ci sarà anche la discussione.

Ma la vicenda, risalente al febbraio di quest’anno, come anticipato, è meno lineare di così. Anche lui, che respinge nella maniera più assoluta le pesanti accuse che gli vengono mosse, la ha infatti denunciata per lesioni – dei profondi graffi sulla faccia anche quelli refertati al pronto soccorso – e a fine novembre si ritroveranno di nuovo a giudizio, questa volta davanti a un giudice di pace, ma a parti invertite: lui nelle vesti di persona offesa e lei in quelle di imputata.

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