Mer 23 Ott 2019 - 829 visite
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Premi Natta e Copernico, a palazzo Roverella contro la fuga di cervelli

Il progetto, nato nel 2003, punta a riconoscere il valore della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica per la civiltà

di Martina Zennaro

A breve si terrà la XVII edizione dei premi “Giulio Natta e Nicolò Copernico”, un progetto che mira a promuovere la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica. Importanti riconoscimenti vengono conferiti ogni anno ai ricercatori e ai neo-dottori per le loro tesi innovative.
I premi si incentrano su due macroaree della scienza: la chimica industriale e le scienze biomediche, e il valore delle loro scoperte ai fini del progresso della civiltà.

Il progetto è nato nel 2003, una data non casuale in quanto costituiva il centenario dalla nascita di Giulio Natta, Nobel per la chimica per l’invenzione del polipropilene, e i 500 anni dalla Laurea di Nicolò Copernico presso l’Università degli studi di Ferrara, e ottiene un’attenzione sempre più crescente da parte di industrie, istituti bancari, enti pubblici e privati, a dimostrazione dello stretto legame tra ricerca e impresa nel volgere lo sguardo verso il futuro dell’uomo, per offrire benefici in termini di qualità di vita e straordinarie opportunità.

“Questo premio è importante per divulgare il metodo scientifico – afferma a tal proposito Pietro Dalpiaz, presidente del comitato fondatori premi Giulio Natta e Nicolò Copernico -, la scienza ha pervaso tutta la nostra civiltà ed è importante che il maggior numero di persone capisca cosa sta succedendo. Il premio si rivolge principalmente ai campi di chimica e biologia. La ricerca in questo campo è importante, vogliamo premiare ragazzi giovani, che spesso fanno grandi scoperte ma non hanno una vasta platea; bisogna cercare di mantenere viva l’attività”.

“Meno note sono le nostre caratteristiche e i nostri scienziati, che molto spesso vengono valorizzati di più all’estero che in Italia – aggiunge Mauro Tognon, segretario del comitato fondatore premi Giulio Natta e Nicolò Copernico – negli ultimi anni c’è stata una vera e propria fuga di cervelli: solo in Emilia Romagna sono andati via oltre 100.000 giovani, una cosa impressionante, soprattutto considerando che il percorso scolastico di uno studente italiano, dalle elementari all’università costa allo Stato milioni di euro, e noi li “regaliamo” ai nostri paesi concorrenti”. Il premio, insomma, ha anche come obiettivo quello di valorizzare al meglio i giovani scienziati italiani affinché possano diventare una preziosa risorsa per il nostro paese.

L’edizione 2019 della premiazione, la diciassettesima del progetto, avrà luogo alla prestigiosa sede di palazzo Roverella, in corso Giovecca 47, al Circolo dei Negozianti, sabato 26 ottobre dalle 10 alle 12.

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