Droga, armi e soldi. Roma, sodale di Casolari in carcere
È stato prelevato dalla propria abitazione intorno alle 6 di sabato mattina Roberto 'Gildo' Roma e portato alla casa circondariale di Ferrara
È stato prelevato dalla propria abitazione intorno alle 6 di sabato mattina Roberto 'Gildo' Roma e portato alla casa circondariale di Ferrara
La vicenda è stata ricostruita da Estense.com attraverso i referti dell’intervento del 118 e le verifiche effettuate con la Guardia Costiera. Parla Hamza: "Mi tuffai insieme a un altro signore. Fu una questione di senso civico"
Le avrebbe fatto credere che il figlio era stato arrestato e incarcerato dopo aver provocato un incidente stradale, spingendola a consegnare tutto il denaro e l'oro che aveva con sé per poter farlo uscire di prigione. È l'accusa che la Procura di Ferrara muove nei confronti di un 56enne di Napoli
Il nubifragio annunciato nelle scorse ore ha colpito il Ferrarese nella tarda mattinata di venerdì 21 agosto, con piogge intense, forti raffiche di vento e numerosi interventi richiesti sul territorio. Le conseguenze più pesanti si registrano a Tresignana
Ore di apprensione all'ospedale di Padova, dove una bambina ferrarese di 6 anni è ricoverata in gravi condizioni dopo essere stata colpita dal calcio di un cavallo in pieno volto
La Corte d’Appello lo aveva condannato a 30 anni e ora la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso e confermato la condanna per l’imprenditore ferrarese Renato Rossi, che nel febbraio 2016 freddò con la sua pistola l’agente commerciale della Moncler Enzo Sancovich per via di un debito da 16mila euro.
La sentenza diventa quindi definitiva e il 69enne di origini ferraresi, ma residente da anni a Martellago in provincia di Venezia, dovrà dunque scontare per intero la pena inflitta. Il delitto di cui si è macchiato Rossi è stato commesso il primo febbraio 2016, quando Rossi, che conosceva bene la sua vittima, ha incontrato Sancovich, 62enne di Rubano (Padova), nei pressi della sede della Moncler a Trebaseleghe. Doveva essere l’appuntamento per saldare il debito, invece Rossi sparò due colpi alla testa del 62enne da distanza ravvicinata.
In seguito, messo alle strette, l’imprenditore ferrarese confessò l’omicidio, puntando sulla legittima difesa, ma le prove a suo carico erano talmente schiaccianti da portare alla condanna per omicidio premeditato aggravato da futili motivi. Rossi era stato condannato con rito abbreviato e nel 2018 la Corte d’Appello confermò la pena. Ora la Cassazione ha quindi chiuso definitivamente il caso.
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