Mar 15 Ott 2019 - 677 visite
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La Sagra dell’Anguilla chiude con oltre novemila coperti

Tanti turisti da fuori regione e dall'estero per i tre weekend della ventunesima edizione, ampia la soddisfazione degli organizzatori

Comacchio. Il primo passo per trasformare la Sagra dell’Anguilla in un evento turistico di valenza nazionale, è stato fatto: le presenze quest’anno infatti si sono davvero moltiplicate, con turisti arrivati dal Piemonte, dalla Toscana, dalla Lombardia e perfino dall’Austria e dalla Francia. È questo il bilancio della 21° edizione, arrivata a conclusione domenica scorsa.

“Nei tre week end di apertura, allo stand abbiamo fatto oltre 9mila coperti – spiega Gianluca Castaldi, presidente dell’Asd San Giuseppe, organizzatrice dell’evento – e coinvolto oltre 100 volontari del Canoa Club, Pallavolo Comacchio e Basket Delta. Un ringraziamento va all’Anmi e al responsabile Giulio Giannuzzi, che hanno gestito la cucina. Molto apprezzato il ristorantino e l’impegno dei ragazzi della scuola alberghiera Remo Brindisi, coordinati dal docente Andrea Piccoli”. Una curiosità: il piatto più venduto è stato l’anguilla alla grigia, ma da parte dei turisti è stato davvero apprezzato anche il brodetto d’anguilla, per molti ancora sconosciuto.

“Il bilancio è certamente positivo – aggiunge Patrizia Guidi, responsabile della attività di promozione e animazione di Po Delta Tourism -, abbiamo avuto un ottimo riscontro per il cooking show grazie alla qualità dei protagonisti, la sfoglina Alessandra Spisni, lo chef giapponese Ogata e Igles Corelli. La tradizione lagunare è stata rinnovata grazie alla presenza di associazioni come Al Batal, così come il gruppo dei “Mamalucchi” che hanno organizzato anche una gara molto avvincente, riservata ai bambini. Le escursioni per singoli e gruppi hanno registrato il tutto esaurito. Molto positiva l’apertura della Sala degli Aceti che in futuro sarà protagonista di altri importanti eventi”.

“Grande successo anche per lo chef Rubio, presente questa volta in veste di fotografo. Sono state anche molto apprezzate le conferenze al Museo Delta Antico sul tema a tavola con gli etruschi di Spina, alle quali ha partecipato un pubblico di grande qualità e di notevole livello culturale. Abbiamo coinvolto anche la nuova scuola di musica di Comacchio. Ma il dato che ci gratifica di più – conclude Guidi – è il grande numero di pernottamenti in tutte le strutture, oltre ad un’importante presenza di camper, a testimonianza di un pubblico che veniva per la maggior parte da fuori provincia e regione”.

“Il bilancio è certamente positivo e ci sprona ad andare avanti sulla strada della qualità” afferma infine Ted Tomasi, presidente di Visit Comacchio. “Vogliamo che la sagra diventi sempre più un veicolo di promoziona turistica per il territorio e puntiamo in futuro ad un pubblico di livello, con buona capacità di spesa, che scopra il territorio in bassa stagione per poi tornarci durante l’estate. Per questo abbiamo creato ‘La porta del turismo’, un piccolo villaggio che abbiamo sistemato nel parcheggio di fronte all’ingresso del cortile di Palazzo Bellini, nella zona di accesso ai Trepponti. Per questo ringrazio il Club del Sole (che a Spina gestisce il Camping Spina) che lo ha gestito, poi l’azienda Crippa per le case mobili e la Casabella di Lagosanto, che si occupa di manutenzione di immobili e giardini, e che ha presentato il progetto Free zanz, liberi dalle zanzare”.

Da sottolineare in chiusura la presenza delle telecamere di Gambero Rosso che hanno realizzato uno speciale di mezz’ora dedicato a Comacchio e all’anguilla, che andrà in onda nei prossimi giorni.

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