Riapre dopo i lavori l’Ufficio Postale di Goro
Domani l’ufficio postale di Goro riapre al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione secondo la tipologia Polis
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Domenica 12 aprile è prevista una passeggiata ecologica con l'obiettivo di promuovere comportamenti responsabili, rafforzare la cultura della sostenibilità e valorizzare il ruolo attivo dei cittadini nella cura del territorio, attraverso gesti concreti
Un malore improvviso ha colto un uomo di circa 50 anni nella tarda mattinata a Goro, in piazza Alcide De Gasperi, mentre si trovava davanti a casa intento a lavare la propria auto
L’azienda ha sviluppato una rete progettata specificamente per l’ambiente marino, capace di resistere alla corrosione dell’acqua salata e alla forza delle chele del granchio blu
Nel Delta del Po, uno dei territori più colpiti in Europa dall’emergenza del granchio blu, un imprenditore polesano ha sviluppato un sistema innovativo che potrebbe permettere agli allevamenti di molluschi di tornare a produrre
Goro. “Assassino!”. È la scritta vergata con un pennarello rosso apparsa sulla lapide di un uomo il cui nome è in qualche modo entrato nell’indagine sull’omicidio di Willy Branchi.
La scritta – già oscurata con delle vernice dorata – è stata scoperta domenica sulla tomba di Ido Gianella, l’uomo morto nel 2003, a 82 anni, che don Tiziano Bruscagin indicò più volte agli inquirenti e al pm Giuseppe Tittaferrante come colui che, almeno secondo le voci di paese da lui sentite, avrebbe ucciso il giovane 18enne “perché era macellaio” (Willy venne trucidato con una pistola da macello, ndr).
Più di recente il sostituto procuratore Andrea Maggioni, che ha preso in mano il caso, ha indagato il don per calunnia proprio per quelle affermazioni, indicando come parti lese i figli di Gianella, anche loro tirati in ballo dal prete per aver collaborato col padre per far sparire il cadavere. Sempre sul fronte delle indagini sulla morte di Willy, a maggio la procura ha aperto un fascicolo a carico di due persone – che sono due fratelli da quanto si sa – che sarebbero coinvolte nell’omicidio.
Nel cimitero di Goro si sono recati anche i carabinieri, che ora indagano per individuare l’autore della scritta.
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