Ritrovato il corpo del pescatore scomparso a Goro
Ritrovato il corpo di Bruno Osti, il pescatore scomparso nella notte tra il 27 e il 28 gennaio dopo essere uscito con la sua imbarcazione per controllare le sue reti di posta
Ritrovato il corpo di Bruno Osti, il pescatore scomparso nella notte tra il 27 e il 28 gennaio dopo essere uscito con la sua imbarcazione per controllare le sue reti di posta
Ancora senza esito le ricerche di Bruno Osti, il pescatore 47enne di Goro scomparso in mare nella notte tra il 27 e il 28 gennaio. Tirata in secca l'imbarcazione: non presenterebbe segni di colllisione
Dopo una seconda giornata di lavoro, le ricerche di Bruno Osti, pescatore di 47 anni scomparso in mare nella notte tra il 27 e il 28 gennaio, sono state sospese al calare del sole
Sono state sospese le ricerche di Bruno Osti, pescatore di 47 anni disperso da questa notte tra il 27 e il 28 gennaio dopo essere uscito con la sua imbarcazione per andare a controllare le sue reti di posta
La Regione intervenga, anche in coordinamento con il Parco del Delta del Po e gli altri enti preposti, per salvaguardare l’isola dell’Amore dall’erosione costiera e dalle mareggiate. Lo chiede con un'interrogazione Fausto Gianella (FdI)
Goro. “Assassino!”. È la scritta vergata con un pennarello rosso apparsa sulla lapide di un uomo il cui nome è in qualche modo entrato nell’indagine sull’omicidio di Willy Branchi.
La scritta – già oscurata con delle vernice dorata – è stata scoperta domenica sulla tomba di Ido Gianella, l’uomo morto nel 2003, a 82 anni, che don Tiziano Bruscagin indicò più volte agli inquirenti e al pm Giuseppe Tittaferrante come colui che, almeno secondo le voci di paese da lui sentite, avrebbe ucciso il giovane 18enne “perché era macellaio” (Willy venne trucidato con una pistola da macello, ndr).
Più di recente il sostituto procuratore Andrea Maggioni, che ha preso in mano il caso, ha indagato il don per calunnia proprio per quelle affermazioni, indicando come parti lese i figli di Gianella, anche loro tirati in ballo dal prete per aver collaborato col padre per far sparire il cadavere. Sempre sul fronte delle indagini sulla morte di Willy, a maggio la procura ha aperto un fascicolo a carico di due persone – che sono due fratelli da quanto si sa – che sarebbero coinvolte nell’omicidio.
Nel cimitero di Goro si sono recati anche i carabinieri, che ora indagano per individuare l’autore della scritta.
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