Ignora l’alt e sfreccia per le vie di Cento con un’auto rubata: denunciato
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
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Mentre era intento a firmare sull'apposito registro, i militari hanno però avvertito un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente
Andrà a processo Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Sei persone denunciate, quasi novecento cittadini identificati e numerosi controlli nelle zone considerate più sensibili della città. È il bilancio dell'intensa attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato di Ferrara negli ultimi dieci giorni
Si aggiunge un ulteriore capitolo alla saga delle polemiche sul Summer Festival. Questa appendice deriva dalla relazione di servizio della pattuglia che ha eseguito il sopralluogo lo scorso 2 giugno
“Non ho dato alcun ‘accorto suggerimento’ a Fabbri per stimolare l’invio delle missiva ieri (mercoledì, ndr) pubblicata”. È la risposta dell’avvocato di Mauro Fabbri alla lettura data dagli avvocati della signora Lucia Panigalli in merito alla lettera di scuse, pentimento e rassicurazioni inviata dall’uomo il 30 settembre e resa nota il 2 ottobre.
“Fabbri – precisa il suo nuovo legale, che chiede di non divulgare il suo nominativo e per questo non viene fatto – non ha più appuntamenti con la giustizia se non un’udienza per la revoca della liberazione anticipata (concessagli a suo tempo dal magistrato di sorveglianza di Bologna) ove si discuterà della praticabilità dell’istituto della revoca e del comportamento serbato da Fabbri durante la detenzione. È ovvio – afferma ancora con forza l’avvocato – che, rispetto alla disamina della sua condotta infra carceraria, la lettera inviata oggi non sposta e non può spostare nulla”.
“Credo che Fabbri abbia voluto segnalare al mondo, divulgano la propria missiva, di non essere un ‘mostro’ ma una persona che ha pagato il suo debito con la giustizia e che non ha nessuna intenzione di far male alla sua ex fidanzata”, prosegue l’avvocato. “Vorrebbe semplicemente scomparire dalla ribalta mediatica che gli è stata concessa”.
Un’ultima annotazione l’avvocato riguarda una questione più specificamente giuridica: “L’art 115 del codice penale non è un “‘cavillo’ come alcuni giornalisti televisivi lo hanno definito – osserva -, ma una norma fondamentale del nostro ordinamento giuridico che trova origine nei principi cardine del liberalismo mirando a non punire, come avveniva ai tempi dell’inquisizione, il mero pensiero di commettere un reato. Forse i tempi sono maturi per cambiare la norma. In ogni caso, i giudici di merito che hanno assolto Fabbri, ritenendolo pericoloso, gli hanno applicato una severa misura di sicurezza, la libertà vigilata, che lo stesso sta ottemperando con estremo rigore”.
La misura prevede, tra le numerose prescrizioni, il divieto di avvicinarsi a meno di 300 metri alla signora Panigalli e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, l’obbligo di permanenza nel proprio domicilio in orario notturno e il divieto di recarsi a Vigarano Mainarda, paese in cui risiede la vittima.
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