Mer 18 Set 2019 - 5754 visite
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Accuse di boicottaggio a Ferrara Tua. Querele al portavoce del sindaco se non ritratta

In commissione l’assessore al Bilancio Fornasini smentisce Michele Lecci: non è quello che pensa la giunta

È stato, come era facile prevedere, l’argomento principale della Commissione consiliare di Controllo sui servizi pubblici locali. Le accuse ai vertici di Ferrara Tua fatte dal portavoce di Alan Fabbri, Michele Lecci, avranno degli strascichi.

Come riportato da Estense.com, nei giorni scorsi Lecci via Facebook aveva lasciato intendere che lo sfalcio dell’erba alta, che affligge la città da mesi, risulta lacunoso per colpa dei vertici di Ferrara Tua, che a suo dire boicotterebbero la cura del verde pubblico per fare un dispetto alla nuova giunta.

Accuse estremamente pesanti, che non hanno lasciato indifferenti i consiglieri di opposizione. Simone Merli del Pd e Roberta Fusari di Azione Civica, oltre a chiedere ai rappresentanti istituzionali un incedere più consono al ruolo che ricoprono, han chiesto spiegazioni all’assessore al bilancio.

Per Matteo Fornasini si tratta di dichiarazioni che non escono da un comunicato ufficiale della giunta. Di conseguenza le parole di Lecci non rispecchiano il pensiero di Fabbri e dei suoi assessori.

Dichiarazioni accolte con favore da Paolo Paramucchi, il presidente della Holding Ferrara Servizi, chiamato a relazionare sullo stato di salute delle aziende partecipate dal Comune di Ferrara. Ma non basta.

“Dichiarare che noi, scientemente, abbiamo tenuto comportamenti ostativi – rimarca Paramucchi a Estense.com – per ritardare l’operatività del servizio pubblico che svolgiamo allo scopo di far fare brutta figura al Comune è di una gravità inaudita. Chi lo ha detto o è capace di dimostrare le sue affermazioni, o mi costringerà a tutelare me stesso, l’immagine dell’azienda che rappresento e chi ci lavora, sia negli uffici che in strada”.

Quasi a sfidare ‘missioni impossibili’, Paramucchi ha messo sul tavolo, a disposizione di tutti i consiglieri, un faldone “con l’elenco minuto per minuto, ramo per ramo, foglia per foglia, di quello che è stato fatto fino ad oggi”.

Ora il portavoce di Alan Fabbri avrà due possibilità: “o prova quello che dice, o smentisce pubblicamente quello che ha detto (una ritrattazione in sostanza, ndr), altrimenti lo querelo. Non ci sono alternative in una società civile”.

Paramucchi ha smentito anche alcune dichiarazioni dell’assessore alla cultura Marco Golinelli, che a un altro giornale avrebbe dichiarato che Ferrara Tua aveva assunto cento persone negli ultimi due anni. “Faceva bene a informarsi prima – replica il presidente numeri alla mano -, bastava una telefonata. Prima di dare aria alla bocca è sempre bene sapere quello che si dice”.

Vengono quindi i numeri della Holding e delle sue otto società. In primis il taglio degli amministratori, passati per decisione della precedente giunta da 20 a 5 (i dirigenti da 9 a 4). Poi i dipendenti: 221 dipendenti diretti, oltre 200 con l’indotto.

Il fatturato si aggira sui 35 milioni di euro, con un utile stimato per il 2019 di 2.3 milioni, in calo rispetto al 2018 (quando segnava 2.8 milioni), “ma solo perché – premette Paramucchi – va considerato il calo di Acosea Impianti che subisce il minor introito dovuto al calo del canone di affitto di Hera”.

In 13 anni gli investimenti hanno toccato i 16 milioni di euro (si segnalano 1.2 milioni per l’impianto di cremazione, 4.7 milioni per il parcheggio multipiano di via Borgoricco, 1.3 milioni per la farmacia di via Naviglio, 1.5 milioni per l’acquisto immobile delle sede Amsef a Cona, 4.5 milioni per l’ex sede di via Maverna) “e 10 milioni di valore aggiunto distribuiti sul territorio tra dividendi e canoni, versati direttamente al Comune, e sponsorizzazioni”.

I consiglieri nel complesso di sono dichiarati soddisfatti della relazione, con l’eccezione di Catia Pignatti della Lega che ha sollevato criticità in merito alle pulizie all’interno della Certosa.

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