Allarme bomba all’istituto Leopardi, evacuata la scuola primaria
Momenti di apprensione questa mattina all’istituto Leopardi di Ferrara, dove è scattato un allarme bomba che ha portato all’evacuazione della scuola primaria
Momenti di apprensione questa mattina all’istituto Leopardi di Ferrara, dove è scattato un allarme bomba che ha portato all’evacuazione della scuola primaria
La Corte d'Assise del tribunale di Ferrara ha condannato a 28 anni - in primo grado - Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano, finiti a processo per l'omicidio volontario aggravato del 42enne Davide Buzzi, avvenuto all'interno del locale Big Town di via Bologna durante la nottata del 1º settembre 2023, e per quello tentato del 23enne Lorenzo Piccinini
"Non volevo nel modo più assoluto uccidere". Lo aveva detto un anno fa a gennaio, lo ha ribadito mercoledì (4 marzo) a poche ore dalla sentenza che lo ha condannato in primo a grado a 28 anni per la 'mattanza' del bar Big Town. Ha parlato di "scuse con dolore sincero" e ha detto di essere "molto rammaricato" e "mortificato" Vito Mauro Di Gaetano
Ci sarebbe stato - o almeno, così sembra - un movente di natura sentimentale all'origine dell'aggressione tra due uomini avvenuta due anni fa nelle vicinanze di piazzetta Cacciaguida, a pochi passi dal Castello Estense
Incidente stradale in mattinata, intorno alle 7.40, a Ferrara, lungo via Pomposa, dove si sono scontrati un’auto e uno scooter
Ben 33.487 persone identificate, 14 persone arrestate, 175 denunciate a piede libero di cui 13 minorenni, 40 soggetti segnalati all’autorità amministrativa, 19 minori non accompagnati sono stati rintracciati e riaffidati alle rispettive famiglie o collocati presso strutture protette, tre chilogrammi di sostanza stupefacente sequestrata, 230 violazioni amministrative elevate di cui 68 in materia di sicurezza ferroviaria e decine di stazioni controllate.
La stagione estiva appena conclusa ha visto un’intensificazione dei servizi di vigilanza con un particolare impegno per le donne e gli uomini della Polizia di Stato in servizio presso il Compartimento Polizia Ferroviaria Emilia Romagna, sia per la quotidiana opera di prevenzione e repressione dei reati nelle stazioni e a bordo dei treni, che per le particolari misure adottate per garantire la sicurezza dei viaggiatori.
Si segnalano in termini di prevenzione le giornate di controllo straordinario del 17 e 27 giugno, 4 e 26 luglio, 9 e 28 agosto disposte dal Servizio Polizia Ferroviaria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per l’intensificazione dei controlli in chiave antiterrorismo e di contrasto a ogni forma di criminalità e abusivismo nell’ambito ferroviario e nelle immediate adiacenze.
Sono state, inoltre, effettuate scorte su 931 treni ed esperiti controlli su 529 veicoli circolanti nelle zone immediatamente adiacenti gli scali ferroviari.
Gli arresti eseguiti si riferiscono a traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, furto aggravato, esecuzione di ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti di soggetti latitanti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Le denunce in stato di libertà riguardano i reati di truffa, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, commercio di prodotti con marchi contraffatti, violazione al foglio di via obbligatorio, violazione delle norme sul soggiorno degli stranieri in Italia e rifiuto di fornire le proprie generalità.
Tre arresti meritano un’attenzione particolare. Il primo risale all’11 luglio quando il personale del Settore Operativo di Bologna Centrale, insieme alla Squadra di P.G Compartimentale, ha arrestato un cittadino nigeriano trovato in possesso di 110 grammi di eroina, suddivisa in 10 ovuli occultati nell’intestino.
Stessa modalità per l’arresto del 4 agosto, quando gli agenti della Polfer di Bologna hanno fatto scattare le manette ai polsi di un cittadino nigeriano trovato in possesso di circa 600 grammi di cocaina, suddivisa in 54 ovuli occultati sempre nell’intestino. Il 25 agosto è stato arrestato un cittadino nigeriano resosi responsabile del reato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una minore e resistenza a pubblico ufficiale.
Infine il personale in servizio presso i Posti di Polizia Ferroviaria di Parma e Fidenza, coadiuvati da operatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento di Ferrara, hanno eseguito il 29 agosto tre provvedimenti di custodia cautelare in carcere, emessi dall’autorità giudiziaria di Parma nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di rapina pluriaggravata in concorso, percosse e porto abusivo di armi, commessi a bordo del treno R11545 nella tratta Fidenza–Parma, in danno di un ragazzo salito sul convoglio nella stazione di Piacenza.
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