Ven 6 Set 2019 - 760 visite
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Orari di lavoro a Cona: “Anaao Assomed mente”. L’Azienda Ospedaliera replica al sindacato

La direzione generale precisa che gli straordinari vengono regolarmente remunerati e che non risultano sanzioni per il mancato rispetto della legge 161/2014

Al grido d’allarme lanciato da Anaao Assomed sulle criticità dell’ospedale di Cona, prima fra tutte il “mancato rispetto dell’orario di lavoro”, arrivano immediatamente le precisazioni della direzione generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, che replica punto per punto ai duri attacchi del sindacato dei medici.

Per quanto riguarda il personale da assegnare ai reparti (unità operative), la quantificazione avviene “sulla base di criteri oggettivi che sono stati deliberati nel 2017, previo parere del Collegio di Direzione dell’Azienda (dove siedono di diritto tutti i Direttori di Dipartimento) e informativa alle Organizzazioni sindacali”. Sulla base di questa quantificazione, la responsabilità di distribuire il personale assegnato è in capo al primario o al responsabile della struttura organizzativa che “possono, motivatamente e nel rispetto dei vincoli normativi in materia di orario di lavoro (orario massimo settimanale e intervallo minimo tra i turni di servizio), autorizzare ore di straordinario remunerabili”.

Straordinario che, precisa la direzione generale del Sant’Anna, viene regolarmente remunerato e non risulterebbero richieste o autorizzazioni di straordinario non pagato. In merito alle “decine di giorni di ferie non godute”, l’azienda replica “che la quantificazione sul residuo ferie, calcolata ad una certa data, comprende tutta la storia lavorativa del professionista a partire dalla sua assunzione nel Servizio Sanitario Nazionale”. “Dai dati aziendali al 31.12.2018 – riferisce la direzione generale – risulta che il 51% dei dirigenti medici è in regola perché ha un residuo ferie di meno di 18 giorni (le ferie maturate alla fine dell’anno devono essere godute entro il 30 giugno dell’anno successivo); il 31% ha un residuo tra i 18 e i 36 giorni e il 18% dei dirigenti medici ha un residuo ferie superiore a 36 giorni. Considerato, come sopra detto, che i residui comprendono tutti i pregressi anni di lavoro, il giudizio su questi dati va commisurato all’anzianità media di servizio dei dipendenti di questa Azienda che è superiore a 20 anni”.

Sarebbe poi falso quanto riferisce Anaao Assomed in merito alle sanzioni comminate dall’Ispettorato del Lavoro per il mancato rispetto della legge 161/2014 sugll’orario di lavoro: “Risultano invece a nostra conoscenza – riporta la direzione generale – contestate infrazioni a due primari, in qualità di responsabili della gestione delle risorse mediche, per non aver rispettato, come anche disposto dalla Direzione Sanitaria, l’intervallo minimo tra i turni di servizio. Nessuna prescrizione risulta in materia di orario massimo settimanale, né all’Azienda né ai primari”.

Infine “Anaao Assomed definisce ‘assenza di risposta’, la risposta aziendale che non corrisponde ai suoi desiderata. Ciò rappresenta una modalità “furba” che per nulla contribuisce a chiarire i problemi”. Un’ultima precisazione riguarda i temi della Radiologia, del Ps e di altri settori specialistici “che, come noto anche ai non addetti ai lavori e come più volte denunciato dall’Anaao nazionale, soffrono per carenza di disponibilità sul mercato del lavoro (e non per mancata volontà assunzionale), sono stati affrontati negli incontri sindacali. Incontri ai quali, per autonoma decisione, l’Anaao Assomed ha deciso, a far data da giugno, di non partecipare”.

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