Lido di Spina, 56enne trovato morto in casa all’alba di Ferragosto
Tragedia all'alba di Ferragosto a Lido di Spina, dove un uomo di 56 anni è stato trovato privo di vita all'interno della propria abitazione, nella zona vicina al locale Meridiana
Tragedia all'alba di Ferragosto a Lido di Spina, dove un uomo di 56 anni è stato trovato privo di vita all'interno della propria abitazione, nella zona vicina al locale Meridiana
"Il verde va bene. Purché la proposta arrivi dalla parte giusta." La consigliera Anna Zonari (La Comune di Ferrara) attacca la maggioranza che, dopo aver bocciato il suo Piano organico del Verde e della Biodiversità, sarebbe pronta ad approvare una mozione del consigliere Luca Caprini
A poco più di due mesi dalle elezioni Comacchio perde il suo assessore al Turismo, Antonio Romagnoli, che ha rassegnato le dimissioni e le ha rese pubbliche attraverso un post su Facebook
Un diverbio nato per futili motivi è degenerato in un grave episodio di violenza alcune notti fa, all’interno di un esercizio pubblico del centro cittadino di Cento. Secondo le prime ricostruzioni, l’accesa discussione sarebbe scoppiata per una semplice sigaretta negata
. I carabinieri gli hanno trovato pistola, droga e banconote in casa e lo hanno denunciato a piede libero. Protagonista un 25enne di Terre del Reno che, durante le prime ore della mattinata di giovedì 12 agosto, è stato sottoposto a una perquisizione domiciliare da parte dei militari del 112
Portomaggiore. Se l’è cavata con una leggera contusione al capo Antonio Muzi, comandante del Norm dei carabinieri di Portomaggiore, colpito con una spranga da uno dei ladri in fuga che avevano da poco fatto razzia di oggetti preziosi e denaro in alcune abitazioni del paese.
È finito invece all’Arginone D.P., il 22enne albanese che ha provato a guadagnarsi la libertà menando Muzi e i colleghi intervenuti dopo a supporto. Per lui una lunga sfilza di reati contestati: rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate (poiché commesse con armi) a pubblico ufficiale al fine di occultare un più grave reato, possesso di oggetti atti offendere e da scasso, rifiuto di fornire le proprie generalità e ricettazione di un’automobile rubata il 26 agosto a Bologna e ora oggetto di rilievi tecnici.
Il tutto si è svolto nella tarda serata di venerdì (30 agosto) quando, a seguito della segnalazione di alcuni furti in abitazione, il comandante della compagnia di Portomaggiore, il maggiore Marco Uguzzoni, ha immediatamente attivato un dispositivo integrato – composto da pattuglie in servizio di controllo territorio e da altro personale in abiti civili appositamente richiamato in servizio – che ha permesso di svolgere un’azione di rastrellamento dell’intera area dove erano state localizzate le abitazioni colpite dai furti e di bloccare, dopo una rocambolesca caccia all’uomo, il 22enne.
Arresto, come detto all’inizio, non privo di difficoltà e pericoli, vista la violenza usata sul comandate del Norm che lo aveva intercettato e che pure è riuscito a evitare guai più grossi riuscendo in parte a scansare i fendenti. Nella colluttazione per arrestare l’albanese sono rimasti feriti, seppur lievemente, anche altri due carabinieri.
La successiva attività investigativa svolta tra venerdì notte e sabato mattina ha permesso di attribuire all’arrestato anche il più grave reato di rapina impropria connessa al furto in abitazione e alla successiva resistenza a Pubblico Ufficiale, avendo trovato nella sua diretta disponibilità soldi e oggetti prelevati in un’abitazione e riconosciuti dalla legittima proprietaria, che prontamente si è recata in caserma.
I carabinieri hanno ritrovato una delle autovetture rubate nella serata, sempre da un’abitazione e che era stata abbandonata nei pressi dell’abitato di Portomaggiore. Sequestrati anche 600 euro di dubbia provenienza, oltre che svariati attrezzi atti allo scasso e all’offesa, tra cui un coltello multilama affilato, la spranga in metallo utilizzata per aggredire il luogotenente e due paia di occhiali da sole.
Ancora aperta, invece, la caccia ai complici.
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