Quattro milioni per salvare il Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
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Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
La trasmissione Mediaset a Lagosanto per l'inchiesta al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita del Delta. Il responsabile dell'Unità Operativa Complessa sceglie il silenzio
È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi
Vigarano.“Impossibile per Ausl Ferrara modificare la sanzione stabilita per il dott. Piganti”. Lo afferma la stessa azienda sanitaria, rispondendo così ai cittadini che avevano chiesto di trovare un accordo con il medico di medicina generale, accusato di far svolgere una parte del lavoro di ambulatorio alla moglie, diplomata in ragioneria e senza alcuna qualifica di tipo medico.
“La sanzione disciplinare da applicare è decisa direttamente dal Collegio arbitrale regionale specifica l’Ausl -, organo composto per metà da membri nominati dall’assessorato Politiche per la Salute dell’Emilia Romagna e per metà da medici di medicina generale designati da organizzazioni sindacali e Ordine dei medici. In questi casi, pertanto, l’azienda sanitaria è tenuta ad applicare quanto stabilito dal Collegio arbitrale regionale e non può modificare la sanzione disciplinare stabilita”.
Non solo, perché a ciò si aggiunge anche “la decisione del giudice del lavoro, dello scorso luglio, di confermare l’applicazione della sanzione formulata al dott. Piganti e quindi di sospenderlo dall’attività di medico di famiglia, ritenendo i comportamenti di Piganti ‘così gravemente lesivi degli obblighi convenzionali’ da comportare ‘una unica sanzione ovvero la revoca della convenzione’”.
L’Ausl, ricorda di essere parte lese nella vicenda e di essersi “adoperata per individuare un medico sostituto, che prenderà servizio dal 22 agosto nell’ambulatorio di via Argine Reno 79 a Vigarano Mainarda, climatizzato ed attrezzato informaticamente. La struttura, che ospita anche il centro prelievi e due altri studi di medici di medicina generale, diviene così, punto di riferimento sanitario per la comunità di Vigarano”.
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