Mer 14 Ago 2019 - 1968 visite
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Nuova gestione della piscina comunale, il Psi: “Festeggia il sindaco, ma non i lavoratori”

Inaugurazione del ‘nuovo corso’ della struttura sportiva, i consiglieri Finotti e Fabbri: "Ancora nessuna assunzione"

Codigoro. “I lavoratori della piscina comunale non hanno nulla da festeggiare, perché non ancora assunti dalla nuova gestione”. Il giorno dopo la cerimonia di inaugurazione del ‘nuovo corso’ della struttura sportiva, i consiglieri comunali di opposizione Psi Marco Finotti e Francesco Fabbri sottolineano un problema che poco si addice alla “grande enfasi mediatica e ai rallegramenti della sindaca Alice Zanardi”.

“Gli ex dipendenti di Adria Nuoto, prima sette lavoratori e oggi rimasti in sei per una dimissione volontaria, risultano ancora tutti licenziati dal 31 luglio, giorno di cessazione della gestione Adria Nuoto. A tutt’ora non risulta alcuna assunzione nè accordo sindacale.

“Nonostante questa situazione – raccontano – quattro dipendenti (istruttori) con grande spirito di collaborazione, dedizione e senso di responsabilità e sacrificio hanno continuato la loro attività lavorativa solo attraverso una semplice lettera di collaborazione. Dal 2 agosto, giorno in cui si assegnava la piscina comunale alla Inn.nova, aveva luogo un incontro tra la società e le organizzazioni sindacali, in cui si conveniva la riassunzione immediata degli ex dipendenti Adria Nuoto (fatti salvi i tempi burocratici) nonché il mantenimento dei pregressi trattamenti economici: eppure siamo di fronte ad un nulla di fatto”.

“La sindaca – proseguono Fabbri e Finotti – si vanta di aver risolto il problema ‘piscina’ in soli  quattro giorni, ma pare che molti di più gliene servano per dare una risposta concreta ai lavoratori che si trovano ancora in una situazione di incertezza. Siamo vicini a loro e capiamo perfettamente il loro stato d’animo, devono ancora percepire mensilità arretrate, rischiano di vedere in fumo il Tfr maturato negli anni, e vedersi assunti, nella migliore delle ipotesi, a tempo determinato per soli dieci mesi, quando invece molti di loro erano assunti a tempo indeterminato già dal 1996”.

“Chiediamo quindi a Zanardi di non stare alla finestra e di non perdere tempo con ripetitivi post autoreferenziali sui social, ma di attivarsi da subito. Ormai libera dall’impegno di organizzare l’evento inaugurale si spera lavori concretamente alla situazione ancora oggi non definita dei lavoratori, convocando la nuova gestione e le organizzazioni sindacali, facendosi parte attiva e garante affinché si arrivi nelle prossime ore alla sottoscrizione di un accordo sindacale dignitoso e che soddisfi le parti, garantendo il medesimo trattamento economico nonché l’inquadramento professionale pregresso che preveda anche la quattordicesima mensilità. E che risolva inoltre la situazione degli altri dieci collaboratori che risultano ancora essere nel limbo”.

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