Sab 10 Ago 2019 - 3816 visite
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La Spal può riavere il suo stadio, Mattioli: “Periodo brutto, il Mazza era sicuro prima e lo è anche adesso”

I tempi sono stretti, ma c'è ottimismo per la riapertura già nella gara di Coppa Italia

di Andrea Mainardi

Dopo giorni difficilissimi, torna un barlume di sereno sulla questione ‘Paolo Mazza’. Il via libera al dissequestro infatti è arrivato anche se restano alcuni lavori da effettuare dopo la relazione definitiva che le autorità competenti faranno pervenire entro ottobre.

In casa Spal c’è grandissima amarezza soprattutto per gli ingenti danni d’immagine, diretta conseguenza di quanto avvenuto, ma anche tanta voglia di riprendere il percorso virtuoso intrapreso negli ultimi anni.

E’ il dg Andrea Gazzoli il primo a fare il punto della situazione: “Abbiamo scelto il silenzio in questi giorni per lasciare tranquillo chi doveva lavorare. Le sensazioni provate in questo mese sono state tante, la Spal si è sentita mortificata. Nella procedura seguita lo scorso anno non abbiamo sbagliato come è stato certificato, nonostante la società sia sempre stata autocritica”.

“La nuova amministrazione – aggiunge Gazzoli – ci ha subito affiancato e spero possa partire un nuovo corso anche per quanto riguarda il ‘sistema città’. Ci sono elementi di criticità legati ad alcune difformità ma posso assicurare che lo stadio è tra i migliori d’Italia, ci attiveremo comunque per sistemare quanto ci è stato demandato. Ringrazio la ‘famiglia Spal’ perchè non ci siamo persi d’animo nonostante lo shock del primo giorno”.

Nei prossimi giorni riprenderà dunque la campagna abbonamenti e, al netto del parere della commissione di vigilanza, appare possibile riaprire il ‘Mazza’ già per la Coppa Italia: “Stiamo ridefinendo la campagna abbonamenti, la prelazione e cambio di posto dureranno quattro o cinque giorni. La vendita liberà durerà un paio di giorni, per quanto riguarda i biglietti per la Coppa Italia e la prima di campionato aspetteremo la commissione di vigilanza. Una volta preso atto del dissequestro, nonostante i tempi compressi, si può risalire la china”.

Anche l’assessore Andrea Maggi conferma quello che sarà l’iter da seguire nelle prossime settimane: “Siamo stati subito vicini alla Spal, prendiamo atto con molta soddisfazione di questo dissequestro ed attendiamo la relazione definitiva al fine dei successivi interventi che andremo a mettere in atto. I tempi ci sono, la relazione andrà consegnata ad ottobre dopodichè inizieremo con i lavori. All’inizio della prossima settimana convocheremo la commissione di vigilanza in vista dell’appuntamento del 18 agosto perchè si inizi a giocare subito qui”.

Prende poi la parola il presidente Walter Mattioli, che a stento riesce a trattenere il proprio trasporto emotivo: “E’ stato il periodo di presidenza più brutto. Il nostro stadio era sicuro prima e lo è adesso, cerco anche di limitarmi nelle mie personali considerazioni perchè i danni arrecatoci sono ingentissimi a livello di immagine ed economici. Questa società non se lo meritava. C’è stata tanta rabbia ed amarezza, dovevamo aspettare la fine delle indagini”.

Quanto alle accuse, “arrivano da personaggi che non so se fossero consapevoli di cosa stessero dichiarando perchè abbiamo nuovamente constatato come lo stadio sia uno dei più sicuri in Italia. Non mi piace l’immagine che è uscita della Spal, si è pensato che le famiglie siano state messe sotto delle strutture pericolanti e la mancanza di fiducia sentita da parte di qualcuno ci ha dato fastidio”.

Servirà anche il contributo dei tifosi per aiutare la Spal in questo momento difficile: “Non nego che sia a me che alla proprietà siano venute anche cattive idee. Speriamo che questa rabbia passi e succederà grazie ai nostri tifosi, che devono ricreare la giusta sinergia perchè quest’anno è nato male. Dobbiamo ricompattare il gruppo ripartendo con entusiasmo per superare questo delicatissimo momento per la Spal e per la città. Si riparte dunque, spero che la nostra gente ci ascolti dato che lunedì ripartiranno gli abbonamenti. Faremo una corsa contro il tempo”.

Il sentore espresso dalla società è che la Spal e lo stadio siano finite in mezzo a situazione che, con la sicurezza, avrebbe poco a che fare: “Siamo sempre stati tranquilli sui lavori fatto lo scorso anno. Non voglio essere offensivo, è giusto verificare la sicurezza ma come parte lesa siamo coloro che pagano le conseguenze soprattutto a livello di immagine. Se ci sarà l’opportunità di rivalerci ci rivolgeremo anche a coloro che li hanno causati. Se c’è qualcuno che ha sbagliato spero abbia la forza di pagare ma ho grossi dubbi”.

Il contraccolpo più pesante è stato probabilmente assorbito dalla famiglia Colombarini, in particolare per quanto riguarda patron Francesco: “Sono molto amareggiato tanto che ho perso molto del mio entusiasmo che ha contraddistinto gli anni scorsi. Ho sempre fatto l’imprenditore ma un periodo così nero non l’ho mai vissuto, non posso che augurarmi un buon proseguimento e spero che la tifoseria ci segua in tutte le nostre difficoltà. Risalire questa china non sarà così facile”.

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